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Il teatro come salvezza: una stagione di riscoperta

opinion-review · 2026-04-23

Un critico riflette sullo stato attuale del teatro, descrivendo una stagione segnata da stanchezza fisica e disillusione, ma riscattata da performance trasformative. L'articolo mette in luce diverse produzioni: la messa in scena di Lefteris Voyatzis di "Crave" di Sarah Kane ad Atene, che utilizza un palcoscenico d'acqua con alghe nere e quattro isole per evocare la solitudine; la produzione di Tompa Gabor di "Play" di Beckett al Festival Nazionale Rumeno, che combina attori intrappolati in un armadio con un film burlesco; "Il Giudizio Universale" di Ödön von Horváth diretto da André Engel, ambientato in una stazione ferroviaria con un orologio fermo; la sovversione di Christoph Marthaler di "Die schöne Müllerin" di Schubert in un contesto svizzero; e il saggio-performance di TG Stan sul "Paradossi sull'attore" di Diderot. Il critico menziona anche il libro di Jean-Marie Hordé "La Mort de l'âme" (Les Solitaires intempestifs), che cerca la salvezza nel pensiero greco. Il punto più basso della stagione è contrapposto a momenti di catarsi, in particolare nella produzione di Voyatzis, che si conclude con gli attori che voltano le spalle al pubblico, riecheggiando la disperazione "ben temperata" di Bach.

Fatti principali

  • Il critico ha vissuto una stagione teatrale segnata da stanchezza fisica e disillusione.
  • Lefteris Voyatzis ha messo in scena 'Crave' di Sarah Kane ad Atene su un palcoscenico d'acqua con alghe nere e quattro isole.
  • Tompa Gabor ha diretto 'Play' di Beckett al Festival Nazionale Rumeno, combinando attori in un armadio con un film burlesco.
  • André Engel ha diretto 'Il Giudizio Universale' di Ödön von Horváth con Nicky Rieti come scenografo, ambientato in una stazione ferroviaria con un orologio fermo.
  • Christoph Marthaler ha collocato 'Die schöne Müllerin' di Schubert in un contesto svizzero con scene quotidiane e comicità alla Marx Brothers.
  • TG Stan ha eseguito un saggio sul 'Paradossi sull'attore' di Diderot.
  • Jean-Marie Hordé ha pubblicato 'La Mort de l'âme' (Les Solitaires intempestifs), cercando la salvezza nel pensiero greco.
  • La produzione di Voyatzis si conclude con gli attori che voltano le spalle al pubblico, in riferimento a Bach.

Entità

Artisti

  • Lefteris Voyatzis
  • Sarah Kane
  • Tompa Gabor
  • Samuel Beckett
  • André Engel
  • Ödön von Horváth
  • Nicky Rieti
  • Christoph Marthaler
  • Franz Schubert
  • TG Stan
  • Denis Diderot
  • Jean-Marie Hordé
  • Buster Keaton
  • Johann Sebastian Bach
  • Socrates

Istituzioni

  • Théâtre de la Bastille
  • Les Solitaires intempestifs
  • Festival national de Roumanie

Luoghi

  • Athens
  • Greece
  • Romania

Fonti