Il teatro come salvezza: una stagione di riscoperta
Un critico riflette sullo stato attuale del teatro, descrivendo una stagione segnata da stanchezza fisica e disillusione, ma riscattata da performance trasformative. L'articolo mette in luce diverse produzioni: la messa in scena di Lefteris Voyatzis di "Crave" di Sarah Kane ad Atene, che utilizza un palcoscenico d'acqua con alghe nere e quattro isole per evocare la solitudine; la produzione di Tompa Gabor di "Play" di Beckett al Festival Nazionale Rumeno, che combina attori intrappolati in un armadio con un film burlesco; "Il Giudizio Universale" di Ödön von Horváth diretto da André Engel, ambientato in una stazione ferroviaria con un orologio fermo; la sovversione di Christoph Marthaler di "Die schöne Müllerin" di Schubert in un contesto svizzero; e il saggio-performance di TG Stan sul "Paradossi sull'attore" di Diderot. Il critico menziona anche il libro di Jean-Marie Hordé "La Mort de l'âme" (Les Solitaires intempestifs), che cerca la salvezza nel pensiero greco. Il punto più basso della stagione è contrapposto a momenti di catarsi, in particolare nella produzione di Voyatzis, che si conclude con gli attori che voltano le spalle al pubblico, riecheggiando la disperazione "ben temperata" di Bach.
Fatti principali
- Il critico ha vissuto una stagione teatrale segnata da stanchezza fisica e disillusione.
- Lefteris Voyatzis ha messo in scena 'Crave' di Sarah Kane ad Atene su un palcoscenico d'acqua con alghe nere e quattro isole.
- Tompa Gabor ha diretto 'Play' di Beckett al Festival Nazionale Rumeno, combinando attori in un armadio con un film burlesco.
- André Engel ha diretto 'Il Giudizio Universale' di Ödön von Horváth con Nicky Rieti come scenografo, ambientato in una stazione ferroviaria con un orologio fermo.
- Christoph Marthaler ha collocato 'Die schöne Müllerin' di Schubert in un contesto svizzero con scene quotidiane e comicità alla Marx Brothers.
- TG Stan ha eseguito un saggio sul 'Paradossi sull'attore' di Diderot.
- Jean-Marie Hordé ha pubblicato 'La Mort de l'âme' (Les Solitaires intempestifs), cercando la salvezza nel pensiero greco.
- La produzione di Voyatzis si conclude con gli attori che voltano le spalle al pubblico, in riferimento a Bach.
Entità
Artisti
- Lefteris Voyatzis
- Sarah Kane
- Tompa Gabor
- Samuel Beckett
- André Engel
- Ödön von Horváth
- Nicky Rieti
- Christoph Marthaler
- Franz Schubert
- TG Stan
- Denis Diderot
- Jean-Marie Hordé
- Buster Keaton
- Johann Sebastian Bach
- Socrates
Istituzioni
- Théâtre de la Bastille
- Les Solitaires intempestifs
- Festival national de Roumanie
Luoghi
- Athens
- Greece
- Romania
Fonti
- artpress —