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Lo Zero: Dall'astronomia indiana alla fisica quantistica

publication · 2026-08-08

Il concetto di zero, che rappresenta il vuoto e l'interdipendenza non-duale, è stato finalmente accolto dal pensiero occidentale, anche se solo dal tardo Medioevo. Questa resistenza intellettuale è stata superata attraverso un lungo viaggio transculturale dall'astronomia indiana all'algebra araba, culminando nella sua formalizzazione nel XX secolo. Oggi, il vuoto e l'interdipendenza sono stati riscoperti dal pensiero scientifico come una necessità epistemologica. Carlo Rovelli, nel suo libro 'Helgoland' (Adelphi, 2020), afferma: 'La scoperta della teoria quantistica è la scoperta che le proprietà di ogni cosa non sono altro che il modo in cui questa cosa influenza le altre. Esistono solo in interazione con altre cose.' L'esistenza di qualcosa piuttosto che nulla è il tema esplorato in questo articolo di Luca Barbieri e Anita Romanello, pubblicato su doppiozero.com l'8 agosto 2026.

Fatti principali

  • Il concetto di zero è stato accettato nel pensiero occidentale solo dal tardo Medioevo.
  • La resistenza intellettuale allo zero è stata superata attraverso un viaggio transculturale dall'astronomia indiana all'algebra araba.
  • La formalizzazione dello zero è avvenuta nel XX secolo.
  • Il libro di Carlo Rovelli 'Helgoland' (Adelphi, 2020) discute la teoria quantistica e l'interdipendenza.
  • L'articolo è scritto da Luca Barbieri e Anita Romanello.
  • L'articolo è stato pubblicato su doppiozero.com l'8 agosto 2026.
  • L'articolo esplora il significato filosofico e scientifico dello zero e del vuoto.
  • L'esistenza di qualcosa piuttosto che nulla è un tema centrale.

Entità

Artisti

  • Luca Barbieri
  • Anita Romanello
  • Carlo Rovelli

Istituzioni

  • Adelphi
  • doppiozero.com

Fonti