L'incerto futuro della critica d'arte in Italia
Un critico under 40 riflette sullo stato precario della critica d'arte dopo essere stato inserito nel supplemento 'Arte' del Corriere della Sera del 12 gennaio. Il ruolo manca di riconoscimento, con i curatori che hanno usurpato le funzioni critiche tradizionali, come ha sostenuto Renato Barilli. C'è una scarsità di programmi educativi per nuovi critici rispetto alla proliferazione di corsi per curatori. La maggior parte dei critici ora insegna in accademie pubbliche e private, mentre pochi ricoprono ruoli di direzione in musei, gallerie o fondazioni. Le testate giornalistiche raramente offrono spazi retribuiti per la critica. Anche quando la critica viene pubblicata, affronta l'indifferenza del mondo accademico, che preferisce articoli standardizzati alla scrittura critica. L'autore cita 'Il critico come artista' di Oscar Wilde come consolazione.
Fatti principali
- L'autore è stato inserito nel supplemento 'Arte' del Corriere della Sera del 12 gennaio come critico d'arte under 40.
- Renato Barilli ha criticato i curatori per aver usurpato i ruoli dei critici.
- Esistono molti master e corsi per curatori, ma pochi per la teoria e la critica d'arte.
- La maggior parte dei critici ora insegna in accademie pubbliche e private come principale risorsa professionale ed economica.
- Pochi critici ricoprono ruoli di direzione in musei, gallerie o fondazioni.
- Le testate giornalistiche raramente offrono spazi retribuiti per la critica.
- Le istituzioni accademiche spesso ignorano la scrittura critica perché non conforme al formato degli articoli.
- L'autore fa riferimento a 'Il critico come artista' di Oscar Wilde.
Entità
Artisti
- Renato Barilli
- Oscar Wilde
Istituzioni
- Corriere della Sera
- Artribune
Luoghi
- Italy