La Sindone di Torino come oggetto estetico: arte e mistero
Il filosofo Fabrice Hadjadj esamina la Sindone di Torino come oggetto estetico paradigmatico, sostenendo che la sua unica fusione di orrore e bellezza, scienza e fede, astrazione e figurazione, la rende un orizzonte per l'arte contemporanea. Dall'11 aprile al 23 maggio 2010, oltre due milioni di visitatori hanno sfilato attraverso il Duomo di Torino per vedere la reliquia, esposta verticalmente in una teca retroilluminata dopo essere stata rimossa dal suo supporto in tela olandese nel 2002. Hadjadj contrappone l'impasse scientifica—la datazione al carbonio-14 nel 1988 suggeriva un'origine medievale, ma i risultati furono contestati a causa di una possibile contaminazione da un incendio del 1532 e radiazioni protoniche—con la cauta venerazione della Chiesa cattolica, come esemplificato dalla visita giubilare di Giovanni Paolo II nel 2000, dove ha dato priorità all'Eucaristia e al volto del prossimo rispetto alla sindone. Il potere estetico dell'oggetto risiede nella sua liminalità: è sia reliquia che immagine, traccia astratta e figura realistica, visibile e invisibile. Hadjadj traccia parallelismi con i monocromi tattili di Yves Klein, le "Stazioni della Croce" di Barnett Newman, i dipinti quasi invisibili di Ad Reinhardt e la body art di Michel Journiac e Christian Boltanski. La debole immagine tridimensionale della sindone—una fotografia negativa ante litteram—richiede un'attenzione paziente, resistendo alla riproduzione aggressiva. Per Hadjadj, essa racchiude il compito dell'artista: redimere l'impuro, affermare insieme morte e vita.
Fatti principali
- Oltre 2 milioni di visitatori hanno visto la Sindone di Torino dall'11 aprile al 23 maggio 2010.
- La sindone è stata esposta verticalmente in una teca retroilluminata dopo essere stata rimossa dal suo supporto in tela olandese nel 2002.
- La datazione al carbonio-14 nel 1988 suggeriva un'origine medievale, ma i risultati furono contestati a causa di una possibile contaminazione da un incendio del 1532 e radiazioni protoniche.
- Papa Giovanni Paolo II ha visitato la sindone durante il giubileo del 2000, sottolineando il primato dell'Eucaristia e del volto del prossimo.
- L'immagine della sindone è un'impronta tridimensionale simile a un negativo, senza pittura, che mostra un cadavere con ferite compatibili con la crocifissione.
- Fabrice Hadjadj paragona la sindone a opere di Yves Klein, Barnett Newman, Ad Reinhardt, Michel Journiac e Christian Boltanski.
- La sindone è sia una reliquia (contatto con il corpo di Cristo) che un'immagine (rappresentazione visiva).
- Hadjadj sostiene che l'estetica della sindone risiede nella sua liminalità tra scienza e fede, astrazione e figurazione.
Entità
Artisti
- Fabrice Hadjadj
- Yves Klein
- Barnett Newman
- Ad Reinhardt
- Michel Journiac
- Christian Boltanski
- Simon Hantaï
- Joel-Peter Witkin
- Albert Ayme
- Secondo Pia
- Paul Claudel
- Georges Bataille
- Céline
Istituzioni
- Turin Cathedral
- Catholic Church
- NASA
- artpress
Luoghi
- Turin
- Italy
- Jerusalem
Fonti
- artpress —