La Vetrina come Dispositivo Artistico: 50 Anni di Arte Italiana in Mostra
Un saggio accademico su Artribune esamina la vetrina come dispositivo (Foucault, Deleuze, Agamben) nell'arte italiana degli ultimi 50 anni. Il testo traccia come gli artisti hanno utilizzato, sovvertito o criticato la vetrina commerciale. Esempi chiave includono: la Sala delle Ciminiere del MAMbo a Bologna, dove Lorenzo Balbi ha curato le opere di Julian Charrière visibili dalla strada; Prada Marfa (2005) di Elmgreen & Dragset, una finta boutique nel deserto del Texas; la Wrong Gallery (2002–2005) di Maurizio Cattelan a New York, un piccolo spazio con vetrina; TARA, Are We Still Alive? (2018) di Alessandro Sambini ad Artissima, che imitava le vetrine dei centri massaggi cinesi; Edicola Notte di H.H. Lim a Roma (1990–2015), un'ex edicola trasformata in spazio d'arte; Porta di concentrazione gravitazionale (2008) di Micol Assaël all'Edicola Notte, che utilizzava onde elettromagnetiche; Holiday (2013) di Lin Yilin all'Edicola Notte, una performance in cui mangiava spaghetti a testa in giù; ATTO (2015) di Anna Maria Maiolino e Sandra Lessa alla Galleria Raffaella Cortese di Milano; La Vetrina dell'Ostensione (2001) di Flavio Favelli a Bologna; e Faust (2017) di Anne Imhof al Padiglione Tedesco della Biennale di Venezia, con pannelli di vetro. Il saggio sostiene che questi interventi artistici possono 'profanare' il dispositivo commerciale, restituendolo all'uso comune. Fa riferimento all'analisi di Walter Benjamin sui passages parigini e alla teoria della profanazione di Agamben. Il testo è stato scritto per il corso di Critical Writing II presso NABA, Milano, a.a. 2019/2020.
Fatti principali
- Saggio pubblicato su Artribune nel luglio 2020.
- Analizza la vetrina come dispositivo (Foucault, Deleuze, Agamben) nell'arte italiana in 50 anni.
- Sala delle Ciminiere del MAMbo utilizzata da Lorenzo Balbi per la mostra di Julian Charrière (2019).
- Prada Marfa (2005) di Michael Elmgreen e Ingar Dragset nel deserto del Texas.
- Wrong Gallery (2002–2005) di Maurizio Cattelan, Massimiliano Gioni, Ali Subotnik a New York.
- Edicola Notte di H.H. Lim a Roma (1990–2015) era una piccola galleria in un'edicola.
- Porta di concentrazione gravitazionale (2008) di Micol Assaël all'Edicola Notte utilizzava onde elettromagnetiche.
- Faust (2017) di Anne Imhof al Padiglione Tedesco della Biennale di Venezia utilizzava pannelli di vetro.
- Performance ATTO (2015) di Anna Maria Maiolino e Sandra Lessa alla Galleria Raffaella Cortese, Milano.
- La Vetrina dell'Ostensione (2001) di Flavio Favelli a Bologna.
- Il saggio cita Walter Benjamin, Michel Foucault, Giorgio Agamben, Jean Hyppolite.
- Testo prodotto per il corso Critical Writing II della NABA, a.a. 2019/2020.
Entità
Artisti
- Julian Charrière
- Michael Elmgreen
- Ingar Dragset
- Maurizio Cattelan
- Massimiliano Gioni
- Ali Subotnik
- Pawel Althamer
- Andreas Solminski
- Alessandro Sambini
- H.H. Lim
- Micol Assaël
- Lin Yilin
- Anna Maria Maiolino
- Sandra Lessa
- Flavio Favelli
- Anne Imhof
- Michelangelo Pistoletto
- Jannis Kounellis
- Alfredo Pirri
- Enzo Cucchi
- Walter Benjamin
- Michel Foucault
- Giorgio Agamben
- Jean Hyppolite
- Colin Campbell
- Justin Polera
- Claudio Musso
- Francesco Mangiapane
- Ginevra Bria
- Ilaria Bombelli
- Claudia Paielli
- Mauro Zanchi
- Sara Benaglia
- Emma Hope Allwood
Istituzioni
- MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna
- Galleria Michela Rizzo
- Galleria Raffaella Cortese
- Tate Modern
- Hangar Bicocca
- NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano
- Artissima
- La Biennale di Venezia
- Artribune
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- La Repubblica
- Artext
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- Azione Cattolica
Luoghi
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