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Lo scopo dei festival oggi: una riflessione critica

opinion-review · 2026-04-27

Fabio Severino, economista e sociologo, mette in discussione lo stato attuale dei festival in un editoriale critico su Artribune. Sostiene che i festival dovrebbero presentare nuovi lavori, anteprime e sperimentazione, ma la mancanza di una regolamentazione formale permette a chiunque di autoproclamarsi festival, portando a molti che servono ego personali piuttosto che il progresso culturale. Severino nota che all'inizio del XXI secolo c'era un'abbondanza di festival, spesso finanziati con denaro pubblico, usati per propaganda e consenso commerciale. Critica l'uso improprio di fondi pubblici e location prestigiose per salotti privati, e sottolinea che un festival, per definizione, è una celebrazione popolare, non un club esclusivo. L'articolo promuove anche le newsletter di Artribune: Incanti (mercato dell'arte), Render (rigenerazione urbana) e PAX (turismo culturale).

Fatti principali

  • Fabio Severino è un economista e sociologo con un MBA e un dottorato in marketing.
  • Severino è stato CEO, professore alla Sapienza di Roma e consulente per l'ONU e ministeri.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #52.
  • Severino sostiene che i festival dovrebbero presentare nuovi lavori e sperimentazione.
  • Afferma che non esiste una regolamentazione formale per ciò che costituisce un festival.
  • Critica l'uso di fondi pubblici per festival che servono interessi personali.
  • L'articolo fa riferimento alla definizione Treccani di festival come celebrazione popolare.
  • Artribune offre newsletter: Incanti, Render e PAX.

Entità

Artisti

  • Fabio Severino

Istituzioni

  • Artribune
  • La Sapienza
  • United Nations

Luoghi

  • Rome
  • Italy

Fonti