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Il filosofo Avram Alpert su come sfuggire alla trappola della grandezza

opinion-review · 2026-05-22

Il libro di Avram Alpert 'The Good-Enough Life' sostiene che l'ossessione della società per l'eccellenza, o 'pensiero della grandezza', è dannosa e propone di abbracciare l'ordinarietà come via verso la decenza e la sufficienza. Alpert attinge ad Aristotele, Kant, Nietzsche e Sartre per mostrare come le tradizioni filosofiche abbiano esaltato l'eccellenza, citando anche il concetto di 'madre sufficientemente buona' dello psicoanalista Donald Winnicott. Critica la 'grandezza a cascata' e suggerisce che concentrarsi sull'essere 'abbastanza bravi' potrebbe ridurre la disuguaglianza e la pressione sociale. L'articolo, pubblicato su The New Yorker, cita anche l'osservazione della comica Maria Bamford secondo cui non c'è spazio per 'un'esperienza a due stelle' in una cultura che pretende che tutto sia straordinario.

Fatti principali

  • Avram Alpert ha scritto 'The Good-Enough Life'.
  • Alpert critica il 'pensiero della grandezza'.
  • L'articolo fa riferimento al concetto aristotelico di aretê.
  • Immanuel Kant credeva in un dovere di essere grandi.
  • Friedrich Nietzsche vedeva il superamento dei limiti come fondamentale.
  • Jean-Paul Sartre metteva in guardia contro la 'malafede'.
  • Donald Winnicott ha proposto la 'madre sufficientemente buona'.
  • La comica Maria Bamford è citata nell'articolo.

Entità

Artisti

  • Avram Alpert
  • Maria Bamford
  • Aristotle
  • Immanuel Kant
  • Friedrich Nietzsche
  • Jean-Paul Sartre
  • Donald W. Winnicott
  • Al Franken
  • Mark Manson
  • Leo Tolstoy
  • Karl Ove Knausgaard
  • Stuart Smalley

Istituzioni

  • The New Yorker
  • Saturday Night Live

Fonti