Il filosofo Avram Alpert su come sfuggire alla trappola della grandezza
Il libro di Avram Alpert 'The Good-Enough Life' sostiene che l'ossessione della società per l'eccellenza, o 'pensiero della grandezza', è dannosa e propone di abbracciare l'ordinarietà come via verso la decenza e la sufficienza. Alpert attinge ad Aristotele, Kant, Nietzsche e Sartre per mostrare come le tradizioni filosofiche abbiano esaltato l'eccellenza, citando anche il concetto di 'madre sufficientemente buona' dello psicoanalista Donald Winnicott. Critica la 'grandezza a cascata' e suggerisce che concentrarsi sull'essere 'abbastanza bravi' potrebbe ridurre la disuguaglianza e la pressione sociale. L'articolo, pubblicato su The New Yorker, cita anche l'osservazione della comica Maria Bamford secondo cui non c'è spazio per 'un'esperienza a due stelle' in una cultura che pretende che tutto sia straordinario.
Fatti principali
- Avram Alpert ha scritto 'The Good-Enough Life'.
- Alpert critica il 'pensiero della grandezza'.
- L'articolo fa riferimento al concetto aristotelico di aretê.
- Immanuel Kant credeva in un dovere di essere grandi.
- Friedrich Nietzsche vedeva il superamento dei limiti come fondamentale.
- Jean-Paul Sartre metteva in guardia contro la 'malafede'.
- Donald Winnicott ha proposto la 'madre sufficientemente buona'.
- La comica Maria Bamford è citata nell'articolo.
Entità
Artisti
- Avram Alpert
- Maria Bamford
- Aristotle
- Immanuel Kant
- Friedrich Nietzsche
- Jean-Paul Sartre
- Donald W. Winnicott
- Al Franken
- Mark Manson
- Leo Tolstoy
- Karl Ove Knausgaard
- Stuart Smalley
Istituzioni
- The New Yorker
- Saturday Night Live