L'unica cosa stabile: mostra collettiva a Venezia esplora l'arte cinetica
Una mostra collettiva intitolata "L'unica cosa stabile" è stata inaugurata a Venezia, traendo il nome dall'affermazione di Jean Tinguely "L'unica cosa stabile è il movimento". La mostra presenta opere in costante mutamento, da trasformazioni lente a rapide, creando un'esperienza di suspense per gli spettatori. Tra gli artisti in mostra, Arcangelo Sassolino con la sua scultura "Pubblica moralità" (2019), che combina una struttura fragile con una roccia pronta a distruggere l'equilibrio, e Carolin Liebl & Nikolas Schmid-Pfähler con l'installazione robotica "They 5" (2018) e il pezzo elettromagnetico "Object C" (2017), che sfidano la macchina come entità controllata dall'uomo. La mostra è stata recensita da Valentina Poli per Artribune.
Fatti principali
- Mostra intitolata 'L'unica cosa stabile' a Venezia
- Il titolo fa riferimento alla citazione di Jean Tinguely 'L'unica cosa stabile è il movimento'
- Presenta opere in continuo cambiamento, creando suspense
- 'Pubblica moralità' (2019) di Arcangelo Sassolino combina fragilità e roccia
- Installazione robotica 'They 5' (2018) di Carolin Liebl & Nikolas Schmid-Pfähler
- Pezzo elettromagnetico 'Object C' (2017) di Carolin Liebl & Nikolas Schmid-Pfähler
- Recensione di Valentina Poli
- Pubblicato su Artribune
Entità
Artisti
- Jean Tinguely
- Arcangelo Sassolino
- Carolin Liebl
- Nikolas Schmid-Pfähler
- Valentina Poli
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Venice
- Italy