L'olivo nella storia biblica e mediterranea
Marco Belpoliti e Anita Romanello esplorano il significato culturale e storico dell'olivo (Olea europaea), denominato da Linneo nel 1753. L'articolo ripercorre le sue origini bibliche, citando Genesi 8:11 dove una colomba torna da Noè con un ramoscello d'ulivo, segnando la fine del Diluvio. L'olivo appartiene alla famiglia delle Oleaceae, con piccoli fiori raggruppati in corimbi sulla chioma. Il suo frutto, una drupa, è costituito da un nocciolo legnoso centrale circondato da polpa carnosa. Lo storico Fernand Braudel sostiene che l'olivo, insieme al grano e alla vite, definisce la regione mediterranea. Egli attribuisce all'olivo il merito di aver aiutato l'uomo a trionfare su un ambiente ostile. L'olivo e il suo olio sono descritti come un dono degli dei, apparendo nella Bibbia ebraica.
Fatti principali
- L'olivo è menzionato in Genesi 8:11 con Noè e la colomba.
- Linneo denominò la specie Olea europaea nel 1753.
- Il frutto dell'olivo è una drupa con un nocciolo legnoso e un esterno carnoso.
- I fiori dell'olivo sono piccoli e disposti in corimbi.
- L'olivo appartiene alla famiglia delle Oleaceae.
- Fernand Braudel ha collegato l'olivo, il grano e la vite al Mediterraneo.
- Braudel sosteneva che l'olivo aiutò gli umani a conquistare un ambiente ostile.
- L'olivo e il suo olio sono considerati un dono divino nella Bibbia ebraica.
Entità
Artisti
- Marco Belpoliti
- Anita Romanello
Luoghi
- Mediterranean