Il mito dell'anima da 21 grammi: l'esperimento di Duncan MacDougall
La convinzione che l'anima umana pesi 21 grammi ha origine dagli esperimenti del dottor Duncan MacDougall all'inizio del XX secolo. Egli ideò una bilancia a letto per pesare sei pazienti morenti prima e dopo la morte, sostenendo una perdita costante di 21 grammi, che attribuì all'anima che lasciava il corpo. Il New York Times pubblicò le sue scoperte prima delle riviste accademiche, radicando il numero nella cultura popolare. MacDougall testò anche cani, non riscontrando variazioni di peso, che usò per sostenere che gli animali non hanno un'anima. La comunità scientifica criticò il suo lavoro per aver violato il principio di parsimonia e per mancanza di rigore. Nonostante ciò, la cifra di 21 grammi persiste in musica, film (in particolare 21 grammi di Alejandro González Iñárritu) e letteratura.
Fatti principali
- Duncan MacDougall condusse esperimenti nei primi anni del 1900.
- Usò una bilancia a letto per pesare sei pazienti morenti.
- MacDougall sostenne una perdita di peso di 21 grammi al momento della morte.
- Il New York Times riportò le sue scoperte.
- Pesò anche cani e non riscontrò variazioni.
- La comunità scientifica respinse la sua metodologia.
- Il concetto dei 21 grammi appare nel film 21 grammi di Iñárritu.
- L'esperimento è citato in musica, romanzi e film.
Entità
Artisti
- Alejandro González Iñárritu
- William Blake
- William-Adolphe Bouguereau
- Miguel Ángel
Istituzioni
- New York Times
- Psicología y Mente