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La Memoria nelle Nostre Ossa: Lutto Incarnato e Guarigione nell'Arte Contemporanea

opinion-review · 2026-04-22

Questo articolo esplora come i ricordi, in particolare i traumi intergenerazionali, si manifestano nel corpo e vengono affrontati attraverso pratiche artistiche. Fa riferimento agli artisti Majd, Nasser e Gulsah, che utilizzano tecniche come lo rammendo, il ricamo e il lavoro con materiali organici per elaborare la perdita personale e collettiva. Il testo riflette sul corpo come deposito di memoria, dove condizioni come la pelle squamosa o una caviglia che scricchiola non sono semplici effetti collaterali, ma tasche di memoria. L'autrice si chiede se eliminare queste condizioni o integrarle nel proprio essere. L'articolo tocca anche l'atto del rammendo come metafora della guarigione e la trasformazione di oggetti banali in vasi di significato.

Fatti principali

  • I ricordi possono risiedere nel corpo al di là del riconoscimento consapevole della tristezza.
  • Il trauma intergenerazionale è riconosciuto come un fenomeno reale.
  • L'artista Majd sminuzza meticolosamente lenzuola come forma di guarigione.
  • L'artista Nasser costruisce monumenti alla perdita che si disintegrano.
  • L'artista Gulsah usa patate per creare pelli cucite che marciscono.
  • L'articolo contrappone la conservazione alla finzione nella guarigione.
  • Il rammendo è presentato come una pratica lenta e curativa.
  • L'autrice ricorda un parente che trovava gioia nello sgranare piselli.

Entità

Artisti

  • Majd
  • Nasser
  • Gulsah

Fonti