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L'artista 'fighetto': cinismo e fallimento nell'arte contemporanea

opinion-review · 2026-04-27

Christian Caliandro critica l'artista 'fighetto' come cinico e distaccato dalla realtà, che produce opere intrinsecamente impotenti perché l'artista non crede nel loro potenziale trasformativo. Quest'arte, nata inerte, non può sfidare il sistema di valori che l'ha generata. Al contrario, l'artista 'non fighetto' abbraccia il fallimento e la negatività come spazi di possibilità ed esperienza profonda, rifiutando il mondo dell'arte orientato all'efficienza e al profitto. Caliandro sostiene che la vera arte richiede perdersi nella conoscenza e nell'esplorazione, un'operazione antieconomica. Fa riferimento al concetto di Giulio Carlo Argan della crisi dell'arte come fine di un ciclo storico, e alla metafora di Terry Pratchett delle ossa che diventano una cosa sola con le colline. L'articolo fa parte di una serie sul rapporto degli artisti con la realtà, il dolore e la gerarchia.

Fatti principali

  • Christian Caliandro è l'autore.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel dicembre 2022.
  • Il termine 'fighetto' descrive un artista cinico e distaccato dalla realtà.
  • Caliandro contrappone l'artista 'fighetto' a quello 'non fighetto' che abbraccia il fallimento.
  • L'articolo cita 'La crisi dell'arte come scienza europea' di Giulio Carlo Argan del 1970.
  • Il testo di Argan discute la fine del ciclo storico dell'arte.
  • L'articolo cita 'The Wee Free Men' di Terry Pratchett (2004).
  • Caliandro insegna all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
  • L'articolo fa parte di una serie su artisti e realtà.
  • Artribune è la piattaforma di pubblicazione.

Entità

Artisti

  • Christian Caliandro

Istituzioni

  • Artribune
  • Accademia di Belle Arti di Firenze
  • Symbola Fondazione per le Qualità italiane
  • Sansoni
  • Mondadori

Luoghi

  • Firenze
  • Italy

Fonti