L'estinzione della critica d'arte: una diagnosi
L'avvocato ed esperto di beni culturali Angelo Argento sostiene che la critica d'arte indipendente sta morendo perché è stata sostituita da chiacchiere promozionali. La vera critica deve includere giudizi negativi, non solo elogi. L'attuale sistema si basa sull'inclusione/esclusione da parte dei promotori (curatori, galleristi, collezionisti) come surrogato del valore, ma non riesce a distinguere il vero valore artistico dal successo di mercato. Argento identifica tre ragioni per cui i promotori evitano il giudizio critico: ignoranza del valore, necessità di lavorare all'interno di un sistema imperfetto, o una combinazione di entrambe. Ciò porta allo sfruttamento di artisti mediocri e a un mercato basato su illusioni. L'articolo, pubblicato su Artribune, invita a un ritorno a una critica distaccata e ragionata.
Fatti principali
- Angelo Argento è un avvocato ed esperto di beni culturali.
- Argento ha pubblicato un editoriale sull'estinzione della critica d'arte indipendente.
- Sostiene che la critica deve includere giudizi sia positivi che negativi.
- I promotori usano l'inclusione/esclusione come sostituto della valutazione critica.
- Questo sistema confonde il successo con il valore.
- Tre ragioni per la mancanza di giudizio critico: ignoranza, necessità o opportunismo.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune.
- L'autore è Roberto Ago.
Entità
Artisti
- Mariko Mori
- Roberto Ago
Istituzioni
- Artribune
- Accademia di Belle Arti di Brera
- Università degli Studi di Milano
Luoghi
- Italy