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L'estinzione della critica d'arte: una diagnosi

opinion-review · 2026-04-26

L'avvocato ed esperto di beni culturali Angelo Argento sostiene che la critica d'arte indipendente sta morendo perché è stata sostituita da chiacchiere promozionali. La vera critica deve includere giudizi negativi, non solo elogi. L'attuale sistema si basa sull'inclusione/esclusione da parte dei promotori (curatori, galleristi, collezionisti) come surrogato del valore, ma non riesce a distinguere il vero valore artistico dal successo di mercato. Argento identifica tre ragioni per cui i promotori evitano il giudizio critico: ignoranza del valore, necessità di lavorare all'interno di un sistema imperfetto, o una combinazione di entrambe. Ciò porta allo sfruttamento di artisti mediocri e a un mercato basato su illusioni. L'articolo, pubblicato su Artribune, invita a un ritorno a una critica distaccata e ragionata.

Fatti principali

  • Angelo Argento è un avvocato ed esperto di beni culturali.
  • Argento ha pubblicato un editoriale sull'estinzione della critica d'arte indipendente.
  • Sostiene che la critica deve includere giudizi sia positivi che negativi.
  • I promotori usano l'inclusione/esclusione come sostituto della valutazione critica.
  • Questo sistema confonde il successo con il valore.
  • Tre ragioni per la mancanza di giudizio critico: ignoranza, necessità o opportunismo.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune.
  • L'autore è Roberto Ago.

Entità

Artisti

  • Mariko Mori
  • Roberto Ago

Istituzioni

  • Artribune
  • Accademia di Belle Arti di Brera
  • Università degli Studi di Milano

Luoghi

  • Italy

Fonti