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Il Guardaroba delle Donne Etrusche: Moda nell'Italia Antica

publication · 2026-04-26

Una nuova analisi della moda femminile etrusca, basata sul libro di Larissa Bonfante 'Vestire all'etrusca', rivela uno stile distintivo che si è evoluto dal VII secolo a.C. fino all'epoca romana. A differenza delle loro contemporanee greche e romane, le donne etrusche indossavano indumenti simili a 'bikini', lunghe trecce, cappelli conici, scarpe a punta e gioielli elaborati come bullae e diademi. I materiali principali includevano lana e lino, con lino importato dall'Egitto. Il chitone, una lunga tunica, attraversò quattro fasi: lo stile dedalico, proto-ionico, ionico ed ellenistico. Mantelli come la tebenna (semicircolare) erano unicamente etruschi. Le calzature includevano sandali articolati e calcei repandi (scarpe a punta rialzata). Le acconciature presentavano una treccia centrale e successivamente il nodo tutulus. I gioielli fungevano da simboli di status. Lo studio si basa su bronzetti votivi, urne, statue e terrecotte dipinte, sebbene la licenza artistica possa influenzare l'accuratezza.

Fatti principali

  • 1. La civiltà etrusca si estendeva dalla Valle del Po alla Campania in epoca preromana.
  • 2. La moda etrusca si è evoluta in quattro periodi dal VII secolo a.C. all'epoca romana.
  • 3. Le donne indossavano perizomi simili a 'bikini' con cinture larghe, considerati scandalosi dai Greci.
  • 4. Il chitone aveva quattro stili: dedalico, proto-ionico, ionico ed ellenistico.
  • 5. La tebenna era un mantello semicircolare unico degli Etruschi.
  • 6. I calcei repandi erano scarpe a punta rialzata tipiche delle donne di alto rango.
  • 7. Le acconciature includevano una lunga treccia centrale e successivamente il nodo tutulus.
  • 8. Bullae (sfere metalliche) e diademi erano gioielli comuni per mostrare ricchezza.

Entità

Artisti

  • Larissa Bonfante
  • Emma Sedini

Istituzioni

  • Artribune

Luoghi

  • Etruria
  • Po Valley
  • Campania
  • Greece
  • Egypt
  • Near East
  • Rome
  • Milan
  • Perugia
  • Luigi Bocconi University

Fonti