Il Dibattito sull'Autenticità del Dipinto Salvator Mundi di Leonardo Continua
L'autenticità del dipinto Salvator Mundi di Leonardo da Vinci rimane oggetto di disputa tra gli storici dell'arte. Alcuni esperti lo attribuiscono al maestro, mentre altri suggeriscono che possa trattarsi di una produzione della bottega o di una copia successiva. L'opera fu venduta per 450 milioni di dollari da Christie's nel 2017 a un principe saudita, che la donò al Louvre Abu Dhabi, ma il museo non l'ha ancora esposta, citando questioni logistiche. I riferimenti accademici includono un'acquaforte del 1650 di Wenceslaus Hollar e disegni preparatori nella Royal Collection del Castello di Windsor. L'analisi tecnica durante il restauro ha rivelato pentimenti e velature stratificate coerenti con i metodi di Leonardo, sebbene persistano dubbi sui dettagli anatomici e sull'accuratezza ottica del globo.
Fatti principali
- Salvator Mundi fu venduto per 450 milioni di dollari da Christie's nel 2017
- L'acquirente fu un principe saudita che lo donò al Louvre Abu Dhabi
- Il Louvre Abu Dhabi non ha esposto il dipinto, citando sfide tecniche
- Gli storici dell'arte dibattono se sia opera di Leonardo, della sua bottega o di una copia successiva
- I riferimenti includono un'acquaforte del 1650 di Wenceslaus Hollar e gli studi di panneggio di da Vinci al Castello di Windsor
Entità
Artisti
- Leonardo da Vinci
- Caprotti (Salaì)
- Cesare da Sesto
- Giampietrino
- Marco d'Oggiono
- Wenceslaus Hollar
Istituzioni
- Christie's
- Louvre Abu Dhabi
- Louvre
- Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France
- Ministero della Cultura del Regno dell’Arabia Saudita
- Washington Post
- The Economist
- Artribune
- Royal Collection at Windsor Castle
Luoghi
- New York
- Zurich
- Switzerland
- Geneva
- Paris
- Istanbul
- Rockefeller Center
- Abu Dhabi
- London