L'emergere dell'arte contemporanea in Armenia ricondotto alla disintegrazione sovietica
L'articolo di Vardan Azatyan, pubblicato il 5 febbraio 2012, traccia la genealogia delle pratiche artistiche contemporanee in Armenia, collegandone le origini alla disintegrazione del progetto politico bolscevico. L'agenda bolscevica mirava a riconciliare nazione e classe attraverso l'arte, ma questa dialettica fu strumentalizzata dal Realismo Socialista stalinista. Durante il Disgelo di Krusciov, i Modernisti Nazionali attaccarono questo approccio. Negli anni '70, tendenze dell'arte contemporanea emersero dall'interno dello stesso Modernismo Nazionale, sfidando le nozioni artistiche convenzionali inquadrando l'arte come una pratica performativa di soggettivazione liberatoria. Questo sviluppo segnò la definitiva disintegrazione del progetto bolscevico, che continua a perseguitare i contesti post-sovietici. L'articolo è disponibile tramite MIT Press con un modello di accesso a pagamento.
Fatti principali
- Articolo pubblicato il 5 febbraio 2012
- Autore: Vardan Azatyan
- Esplora l'emergere delle pratiche artistiche contemporanee in Armenia
- Collega l'arte alla disintegrazione del progetto politico bolscevico
- L'agenda bolscevica riconciliava nazione e classe nell'arte
- Il Realismo Socialista stalinista strumentalizzò questa dialettica
- I Modernisti Nazionali lo attaccarono durante il Disgelo di Krusciov
- Le tendenze dell'arte contemporanea sorsero dal Modernismo Nazionale negli anni '70
Entità
Artisti
- Vardan Azatyan
Istituzioni
- MIT Press
- ARTMargins Online
Luoghi
- Armenia