La dispersione della Collezione Barberini: una storia di spoliazioni in epoca fascista
Una mostra in corso a Palazzo Barberini a Roma, 'L’immagine sovrana. Urbano VIII e i Barberini', racconta la storia dell'assenza della collezione. La collezione, un tempo ospitata nel palazzo, fu dispersa durante il regime fascista. Il saggio di Paola Nicita nel catalogo della mostra descrive i capolavori perduti, tra cui opere di Caravaggio, Raffaello, Dürer e Poussin. La collezione fu venduta all'estero dopo che il governo italiano, sotto Mussolini, rimosse il fidecommesso che la proteggeva. Figure chiave includono il Soprintendente Roberto Paribeni, che resistette alle vendite, e il Ministro Ercole, che aggirò gli organi consultivi. Il Trattato Lateranense del 1929 includeva una clausola che richiedeva la vendita di Villa Barberini a Castel Gandolfo alla Santa Sede, che il regime compensò consentendo alla famiglia Barberini di esportare opere d'arte. Nel 1934, la famiglia scambiò 17 opere 'italiane' con lo stato in cambio di licenze di esportazione per 106 dipinti, esenti da tasse. Le opere finirono al Louvre, Thyssen-Bornemisza, Metropolitan Museum of Art e altre istituzioni. L'articolo mette in dubbio la legalità delle esportazioni sotto una dittatura e se queste opere costituiscano arte trafugata, chiedendo la restituzione.
Fatti principali
- La mostra 'L’immagine sovrana. Urbano VIII e i Barberini' a Palazzo Barberini, Roma, esplora la collezione dispersa.
- Paola Nicita ha scritto il saggio in catalogo 'Le muse e il palazzo'.
- La collezione includeva opere di Caravaggio, Raffaello, Dürer, Poussin, Guercino e altri.
- La famiglia Barberini vendette opere d'arte dopo il Trattato Lateranense del 1929, che prevedeva la vendita di Villa Barberini alla Santa Sede.
- Il Soprintendente Roberto Paribeni si oppose alle vendite ma fu sostituito da Pietro Tricarico.
- Nel 1934, la famiglia scambiò 17 opere 'italiane' con licenze di esportazione per 106 dipinti.
- Opere chiave ora in musei esteri: 'Suonatore di liuto' di Caravaggio (Metropolitan Museum), 'Cristo tra i dottori' di Dürer (Thyssen-Bornemisza), 'Morte di Germanico' di Poussin (Minneapolis Institute of Arts).
- L'articolo solleva dubbi sulla legalità delle esportazioni e chiede la restituzione.
Entità
Artisti
- Andrea Sacchi
- Pietro da Cortona
- Giovanni Lanfranco
- Carlo Pellegrini
- Fra Carnevale
- Rinaldo Cottone
- Albrecht Dürer
- Tiziano
- Tintoretto
- Sebastiano del Piombo
- Giorgione
- Andrea Camassei
- Caravaggio
- Guercino
- Raffaello
- Giusto da Gand
- Nicolas Poussin
- Claude Lorrain
- Van Dyck
- Rondinelli
Istituzioni
- Galleria Nazionale di Arte Antica
- Palazzo Barberini
- Museo di Roma
- Metropolitan Museum of Art
- Thyssen-Bornemisza Museum
- Museum of the Order of St John
- Minneapolis Institute of Fine Arts
- Fitzwilliam Museum
- Musée du Louvre
- Musei Capitolini
- Musei Vaticani
- Soprintendenza
- Ministero
- Consiglio Superiore per le Antichità e le Belle Arti
- Governatorato di Roma
- Santa Sede
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- Palazzo Barberini, Rome
- Piazza Barberini, Rome
- Via delle Quattro Fontane, Rome
- Castel Gandolfo
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- Spain
- Clerkenwell, London
- United Kingdom
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