La crisi di credibilità nella scienza: una recensione del nuovo libro di Plümper e Neumayer
In una recente pubblicazione intitolata 'La crisi di credibilità nella scienza', gli autori Thomas Plümper ed Eric Neumayer approfondiscono il crescente scetticismo riguardo all'integrità scientifica. Sottolineano il concetto di 'tweaking', in cui i ricercatori presentano risultati fuorvianti, come più pericoloso della frode diretta. Il libro cita notevoli casi di manipolazione dei dati, tra cui la discutibile ricerca sull'Alzheimer di Sylvain Lesné, gli studi contestati di Francesca Gino ad Harvard e i dati fabbricati di Diederick Stapel. Pur sostenendo una revisione tra pari più rigorosa, gli autori criticano l'affermazione di John Ioannidis sulla validità della ricerca e suggeriscono che il testo trascura sfide sociali più ampie e dimensioni culturali, in particolare dopo la pandemia di COVID-19.
Fatti principali
- Thomas Plümper ed Eric Neumayer hanno pubblicato 'La crisi di credibilità nella scienza'.
- Il libro definisce il 'tweaking' come una minaccia importante all'integrità scientifica.
- Sylvain Lesné ha manipolato immagini nella ricerca sull'Alzheimer, portando gli scienziati fuori strada per quasi 20 anni.
- Viene discussa la ricerca fraudolenta di Francesca Gino ad Harvard.
- Diederick Stapel ha prodotto ricerche fittizie e ha ammesso la disonestà.
- L'articolo del 2005 di John Ioannidis 'Perché la maggior parte dei risultati di ricerca pubblicati sono falsi' viene criticato come clickbait.
- Plümper e Neumayer raccomandano la revisione tra pari come la migliore strategia di rilevamento.
- Il recensore critica il libro per non aver definito 'scienza' e per aver ignorato l'influenza aziendale.
Entità
Istituzioni
- Time magazine
- Harvard University
- University of Texas
- University of Minnesota
- Stanford University
- Monsanto
- General Motors
- General Electric
- National Institutes of Health
- University of Utah
Luoghi
- United States
- France