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La sedia a sbalzo: una storia legale della paternità del design

other · 2026-07-28

Un'analisi legale dettagliata ripercorre le controversie sulla paternità della sedia a sbalzo, concentrandosi sul prototipo di Mart Stam del 1926 e sulla successiva decisione del Reichsgericht del 1932 che riconobbe il suo diritto d'autore artistico. La sedia, nota come S32 o Cesca nella linea Knoll, è comunemente attribuita a Marcel Breuer, ma i tribunali tedeschi hanno costantemente sostenuto la matrice formale di Stam. Il caso divenne un punto di riferimento per il diritto d'autore nel design, distinguendo tra necessità funzionale ed espressione artistica. Anton Lorenz, un imprenditore, acquisì i diritti e fece causa a Thonet, portando alla sentenza del 1932. Decisioni successive nel 1961, 1981, 2009 e 2017 da parte dei tribunali tedeschi hanno ribadito la protezione di Stam, sottolineando che la specifica configurazione cubica del telaio in tubolare d'acciaio è tutelabile. L'articolo discute come questa storia informi la legge italiana sul diritto d'autore (Art. 2, n. 10) e la sfida più ampia di proteggere il design industriale. La sedia a sbalzo rimane una tipologia, ma la sua forma originale è legalmente riconosciuta come opera d'arte applicata.

Fatti principali

  • Mart Stam creò il primo prototipo di sedia a sbalzo nel 1926 utilizzando tubi del gas e raccordi idraulici.
  • Il Reichsgericht di Lipsia il 1° giugno 1932 riconobbe la paternità artistica di Stam per la configurazione cubica della sedia a sbalzo.
  • Marcel Breuer progettò il modello S32, poi noto come sedia Cesca, combinando acciaio cromato, legno e paglia di Vienna.
  • Anton Lorenz acquisì i diritti sul design di Stam e fece causa a Thonet, trasferendo poi tali diritti a Thonet dopo aver vinto.
  • Il Bundesgerichtshof nel 1961 (Stahlrohrstuhl I) stabilì che la tutelabilità deve essere valutata al momento della creazione, non in base alla successiva diffusione sul mercato.
  • Nel 1981 (Stahlrohrstuhl II), il tribunale confermò la protezione di Stam e definì gli elementi protetti: linea tubolare continua, costruzione cubica e severità.
  • Nel 2009, l'Oberlandesgericht Düsseldorf vietò a un'azienda italiana di distribuire una replica del Freischwinger di Stam a IMM Cologne.
  • Nel 2017, il Bundesgerichtshof si pronunciò su un caso riguardante prototipi a ORGATEC, escludendo la violazione dei diritti di distribuzione ma ribadendo che l'opera di Stam è arte applicata protetta.

Entità

Artisti

  • Mart Stam
  • Marcel Breuer
  • Mies van der Rohe

Istituzioni

  • Thonet
  • Knoll
  • Standard-Möbel
  • DESTA
  • Reichsgericht
  • Bundesgerichtshof
  • Oberlandesgericht Düsseldorf
  • LCA Studio Legale

Luoghi

  • Weissenhofsiedlung
  • Stuttgart
  • Germany
  • Leipzig
  • Cologne
  • Düsseldorf
  • Italy

Fonti