Lo studio dell'artista come palcoscenico: mito, realtà e futuri digitali
In un articolo stimolante per artpress, Thibaut de Ruyter esplora la natura mutevole dello studio dell'artista. Sottolinea l'importanza delle visite in studio per la comprensione dell'arte, sebbene questi spazi siano diventati sempre più ambienti curati. Le immagini leggendarie di Jackson Pollock e Yves Klein hanno contribuito al mito dell'artista. Il documentario 'Gerhard Richter Painting' (2011) ritrae Richter che recita per l'obiettivo. De Ruyter identifica tre categorie di studio: spazi espansivi, spazi di lavoro creativi e laptop mobili. Cita Jeff Koons come rappresentante dell'artista 'organizzatore' contemporaneo e menziona creatori come Ruth Sacks, Paul McCarthy e Bruce Nauman, che incorporano gli studi nella loro arte. Osserva anche una diminuzione delle opzioni di studio accessibili a Berlino e prevede che le future visite in studio potrebbero coinvolgere ologrammi e IA.
Fatti principali
- Thibaut de Ruyter è un architetto, critico e curatore.
- Il saggio è stato pubblicato su artpress nel 2012.
- Hans Namuth ha fotografato Jackson Pollock.
- Pierre Joly e Vera Cardot hanno fotografato Yves Klein.
- Il film 'Gerhard Richter Painting' è uscito nel 2011.
- Ruth Sacks ha creato 'Open Studio' nel 2007.
- 'The Box' di Paul McCarthy risale al 1999.
- 'Mapping the Studio 1 (Fat Chance John Cage)' di Bruce Nauman è del 2001.
Entità
Artisti
- Thibaut de Ruyter
- Jackson Pollock
- Hans Namuth
- Yves Klein
- Pierre Joly
- Vera Cardot
- Gerhard Richter
- Rolf Dieter Brinkmann
- Jeff Koons
- Ruth Sacks
- Paul McCarthy
- Buster Keaton
- Bruce Nauman
- John Cage
- Steve Jobs
Istituzioni
- artpress
- Villa Massimo
- Cité des arts
- Gaz de France
- Musée des Arts décoratifs de Francfort
Luoghi
- Rome
- Italy
- Paris
- France
- Cape Town
- South Africa
- Berlin
- Germany
- Murano
- India
- China
- Sacré-Cœur
Fonti
- artpress —