La mostra 'The Academic Body' all'American Academy di Roma esplora la forma classica e l'identità
L'American Academy di Roma (AAR) presenta 'The Academic Body', una mostra collettiva che esamina l'evoluzione del corpo umano nell'arte americana dalla fondazione dell'Accademia nel 1894 ad oggi. Curata per il 125° anniversario dell'istituzione, la mostra riflette criticamente sulla storia dell'AAR – da roccaforte neoclassica dove gli artisti copiavano sculture antiche come il Doriforo di Policleto a istituzione liberale che abbraccia approcci diversi. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'Accademia eliminò la sua collezione di calchi in gesso con il declino del classicismo; artisti come Philip Guston, Stephen Greene e Concetta Scaravaglione (prima donna a vincere il Premio Roma per le arti visive) si confrontarono con la rappresentazione del corpo dopo l'Olocausto e Hiroshima. Oggi, la mostra riposiziona il corpo classico non come canone standard ma come luogo per il discorso contemporaneo su identità, genere, sessualità e razza. Tra gli artisti in mostra: Daniel Chester French (scultore del Lincoln Memorial), Wangechi Mutu (collage che sfidano gli stereotipi dei corpi femminili neri), Patricia Cronin (il cui 'Memorial to a Marriage' la ritraeva abbracciata alla compagna Deborah Kass un decennio prima della legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso negli Stati Uniti), Sanford Biggers (che commemora le vittime di Black Lives Matter), Sissi e Giuseppe Stampone. Le opere spaziano tra pittura, scultura, video, fotografia, installazione e performance. La mostra apre il 22 maggio presso il McKim, Mead & White Building dell'AAR. Il catalogo include contributi di Mary Beard e Deborah Willis.
Fatti principali
- La mostra 'The Academic Body' apre il 22 maggio all'American Academy di Roma.
- La mostra segna il 125° anniversario dell'AAR.
- Traccia la rappresentazione del corpo dal neoclassicismo all'arte concettuale contemporanea.
- Include opere di Daniel Chester French, Wangechi Mutu, Patricia Cronin, Sanford Biggers, Sissi, Giuseppe Stampone.
- 'Memorial to a Marriage' (2004) di Patricia Cronin la ritrae con la compagna Deborah Kass, precedendo la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso.
- L'opera di Sanford Biggers fa riferimento a Black Lives Matter e alle vittime della brutalità poliziesca.
- Concetta Scaravaglione è stata la prima donna a vincere il Premio Roma per le arti visive.
- Il catalogo presenta saggi di Mary Beard e Deborah Willis.
Entità
Artisti
- Patricia Cronin
- Deborah Kass
- Daniel Chester French
- Wangechi Mutu
- Stephen Greene
- Philip Guston
- Concetta Scaravaglione
- Sanford Biggers
- Sissi
- Giuseppe Stampone
- Tom Johnson
- Adrienne Kennedy
- Jessie Marino
- David Schutter
- Carol Rama
- Leslie Cozzi
- Paul Manship
- Mary Beard
- Deborah Willis
- Judith Butler
- Eve Kosofsky Sedgwick
- Alex Potts
- Mark Robbins
- Peter Benson Miller
- Daniela Olivieri
- Pasolini
Istituzioni
- American Academy in Rome
- Smithsonian National Portrait Gallery
- Whitney Museum of American Art
- Fuhrman Family Collection
- Artribune
- McKim, Mead & White
Luoghi
- Rome
- Italy
- United States
- Washington, D.C.
- New York
- Athens
- Greece
- Acropolis of Athens
- Erechtheion
- McKim, Mead & White Building
- Gianicolo