L'arte cibernetica profetica di Tetsumi Kudo alla Maison Rouge
Il defunto artista giapponese Tetsumi Kudo, morto nel 1990 all'età di 55 anni, è il protagonista di un'importante retrospettiva alla Maison Rouge di Parigi dal 16 febbraio al 13 maggio. Sebbene poco conosciuto in Francia, Kudo vi visse dal 1962 e fu attivo nella scena artistica europea. La sua visione pessimistica del mondo, plasmata dalle conseguenze di Hiroshima, risuonò con mostre storiche come 'Pour conjurer l'esprit de catastrophe' (1962) e 'Les Objecteurs' (1965). Gli assemblaggi di Kudo, che incorporavano circuiti elettronici, esploravano la coesistenza degli esseri umani con la natura e la cibernetica. Nell'attuale era delle biotecnologie e della catastrofe ecologica, la sua opera appare come un avvertimento profetico – o una risata sardonica.
Fatti principali
- Tetsumi Kudo morì nel 1990 all'età di 55 anni.
- Visse in Francia dal 1962.
- La sua opera fu esposta nelle mostre 'Pour conjurer l'esprit de catastrophe' (1962) e 'Les Objecteurs' (1965).
- Gli assemblaggi di Kudo includono circuiti elettronici.
- La sua arte affronta la coesistenza umana con la natura e la cibernetica.
- La mostra si svolge dal 16 febbraio al 13 maggio alla Maison Rouge di Parigi.
- L'opera di Kudo è considerata profetica nel contesto delle biotecnologie e della crisi ecologica.
Entità
Artisti
- Tetsumi Kudo
Istituzioni
- La Maison Rouge
Luoghi
- Paris
- France
Fonti
- artpress —