'Ya basta hijos de puta' di Teresa Margolles al PAC Milano
La mostra di Teresa Margolles 'Ya basta hijos de puta' al PAC di Milano affronta la violenza, il femminicidio e le morti di confine. Il titolo, un insulto scarabocchiato sul corpo di una donna decapitata a Tijuana, dà il tono. Margolles, medico legale che ha fondato il SEMEFO nel 1990, utilizza tracce corporee: acqua autoptica, fluidi di cadaveri, certificati di morte. Le opere includono 'Mesa y dos bancos' (panche mescolate con acqua autoptica), 'Gran America' (pietre e fango del Rio Grande), 'Pistas de baile' (foto di sex worker trans a Ciudad Juárez) e 'Vaporizacion' (lenzuola vaporizzate da morti violente). Una sezione commemora Karla/Hilario, una donna trans uccisa dopo essere stata fotografata. La mostra si tiene durante la Milano Art Week 2018.
Fatti principali
- Teresa Margolles è nata a Culiacán nel 1963.
- Ha fondato il SEMEFO nel 1990.
- Il titolo della mostra 'Ya basta hijos de puta' proviene da un corpo a Tijuana.
- La mostra include opere come 'Mesa y dos bancos', 'Gran America', 'Pistas de baile' e 'Vaporizacion'.
- Una sezione è dedicata a Karla, una donna trans uccisa dopo essere stata fotografata.
- La mostra si tiene al PAC di Milano durante la Milano Art Week 2018.
- Margolles ha rappresentato il Messico alla Biennale di Venezia del 2009.
- Il femminicidio uccide 7 donne al giorno in Messico.
Entità
Artisti
- Teresa Margolles
- Karla
- Hilario
- Ivonne
- Maria Marcela Lagarde
Istituzioni
- PAC
- SEMEFO
- Galleria Peter Kilchmann
- Artribune
- Biennale di Venezia
Luoghi
- Milan
- Italy
- Mexico
- Tijuana
- Ciudad Juárez
- Culiacan
- Bolzano
- Tenuta dello Scompiglio
- Tuscany
- Venice
- Guadalajara
- Rio Grande
- United States
- Zurich
- Switzerland