Galleria di Tel Aviv espone opere di artisti arabi senza consenso nella provocatoria mostra 'Arte Araba Rubata'
Il 1:1 Center for Art and Politics di Tel Aviv ha inaugurato la sua prima mostra intitolata 'Arte Araba Rubata', esponendo opere video di artisti arabi contemporanei senza il loro permesso. Il direttore artistico della galleria, Omer Krieger, ha deliberatamente omesso le attribuzioni, riconoscendo che artisti come Wael Shawky e Walid Raad non avrebbero acconsentito a mostrare le loro opere in Israele a causa dei boicottaggi culturali. In una dichiarazione, la galleria ha definito questo atto come un modo per evidenziare l'esclusione di Israele dai dialoghi culturali regionali. Shawky ha condannato l'approccio della galleria definendolo un furto e ha confermato la sua opposizione alle mostre in Israele, esplorando possibili azioni legali. La mostra include quattro opere video non accreditate, con le azioni della galleria riportate da Middle East Eye e trattate da ArtReview il 16 luglio 2018.
Fatti principali
- Il 1:1 Center for Art and Politics è una nuova galleria a Tel Aviv
- La mostra inaugurale è intitolata 'Arte Araba Rubata'
- Opere di artisti arabi contemporanei sono esposte senza consenso
- Sono incluse quattro opere video senza attribuzione
- Gli artisti Wael Shawky e Walid Raad sono tra quelli presenti
- Il direttore artistico Omer Krieger ha intenzionalmente omesso i nomi degli artisti
- Shawky ha definito le azioni della galleria un furto e sta valutando azioni legali
- La galleria sostiene che la mostra affronta l'esclusione di Israele dalle reti culturali del Medio Oriente
Entità
Artisti
- Wael Shawky
- Walid Raad
- Omer Krieger
Istituzioni
- 1:1 Center for Art and Politics
- Middle East Eye
- ArtReview
Luoghi
- Tel Aviv
- Israel