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Insegnare nell'era del coronavirus: una prospettiva semiotica

opinion-review · 2026-04-27

Un professore universitario di storia dell'arte russa riflette sul passaggio all'insegnamento a distanza durante la pandemia di COVID-19, attingendo alle teorie semiotiche di Yuri Lotman per comprendere l'esplosione culturale causata dal virus. Il professore osserva che la minaccia invisibile e universale ha sconvolto le dinamiche tradizionali della classe, creando una 'prossemica invertita' in cui la distanza fisica favorisce una maggiore vicinanza intellettuale ed emotiva. I concetti di Lotman di imprevedibilità, esplosione e 'altro' vengono utilizzati per inquadrare la crisi come un evento trasformativo che rompe gli schemi culturali abituali. Il professore cita anche la distinzione di Pavel Florensky tra lectio (lettura) e lekcija (conversazione) per descrivere il nuovo approccio dialogico all'insegnamento emerso. L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel marzo 2020, come parte di una serie sulle professioni durante la pandemia.

Fatti principali

  • Il professore insegna storia dell'arte russa all'Università Ca' Foscari.
  • La teoria dell'esplosione di Yuri Lotman viene applicata alla pandemia.
  • Opere di Lotman citate: 'La cultura e l'esplosione' (1993) e 'Cercare la strada' (1994).
  • Viene citata la distinzione del 1910 di Pavel Florensky tra lectio e lekcija.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel marzo 2020.
  • Il professore descrive una 'prossemica invertita' nell'insegnamento a distanza.
  • La pandemia è vista come un'esplosione imprevedibile che sconvolge i sistemi culturali.
  • Il nemico invisibile è paragonato alla peste nella semiotica della paura di Lotman.

Entità

Artisti

  • Yuri Lotman
  • Pavel Florensky
  • Evgeny Yevtushenko
  • Maria Corti

Istituzioni

  • Ca' Foscari University
  • Artribune
  • Feltrinelli
  • Marsilio

Luoghi

  • Russia
  • Italy

Fonti