Tavares Strachan prepara il padiglione delle Bahamas alla Biennale di Venezia con temi di spedizione artica
Tavares Strachan rappresenterà le Bahamas alla Biennale di Venezia con un padiglione situato all'Arsenale. La sua mostra, sviluppata in tre anni, esplora i concetti di distanza, spostamento e invisibilità, ispirati da un recente viaggio al Polo Nord partendo dalle Svalbard. Strachan mette in discussione la nozione di rappresentanza nazionale, osservando che, sebbene comporti una responsabilità per il primo padiglione della nazione quarantenne, gli artisti rappresentano principalmente se stessi. Egli vede la Biennale come uno spazio conflittuale radicato nel nazionalismo ottocentesco, all'interno del precario ambiente veneziano soggetto a inondazioni. L'artista prevede che la settimana inaugurale sarà un caos, basandosi sull'esperienza dell'amico Michael Joo con il padiglione coreano. Strachan non vede l'ora di visitare il ristorante Bentigod a Venezia per un Negroni. Un profilo completo appare nel numero estivo di ArtReview.
Fatti principali
- Tavares Strachan rappresenta le Bahamas alla Biennale di Venezia
- Il padiglione delle Bahamas si trova all'Arsenale
- La mostra è in sviluppo da oltre tre anni
- Strachan ha viaggiato al Polo Nord dalle Svalbard per la ricerca
- I temi includono distanza, spostamento e invisibilità
- Questa è la prima rappresentanza delle Bahamas alla Biennale
- Le Bahamas hanno 40 anni
- Strachan menziona l'installazione precedente di Michael Joo per il padiglione coreano
Entità
Artisti
- Tavares Strachan
- Michael Joo
Istituzioni
- Venice Biennale
- ArtReview
- The Bahamas pavilion
- Korea pavilion
Luoghi
- Venice
- Italy
- Arsenale
- Svalbard
- North Pole
- Giardini
- The Bahamas