Tate annuncia 120 tagli di personale nelle gallerie a fronte di perdite da 56 milioni di sterline per la pandemia
Tate eliminerà 120 posizioni nelle gallerie, pari al 12% della sua forza lavoro, attraverso un programma di prepensionamento volontario che potrebbe portare a licenziamenti obbligatori se non emergono volontari sufficienti. L'istituzione affronta un deficit di 56 milioni di sterline nelle entrate autogenerate a causa delle chiusure prolungate e del ridotto numero di visitatori durante la pandemia di COVID-19. La direttrice Maria Balshaw e la direttrice operativa Vicky Cheetham hanno delineato la crisi finanziaria, notando che il sostegno governativo, i tagli al budget, le riduzioni degli stipendi dirigenziali e le riserve di emergenza si sono rivelati insufficienti. Questo segue i precedenti licenziamenti presso Tate Ltd che hanno dimezzato il personale del ramo commerciale e hanno scatenato proteste sindacali per gli impatti sproporzionati sui dipendenti BAME. L'artista vincitrice del Turner Prize Tai Shani ha espresso solidarietà con i lavoratori in sciopero su ArtReview, sottolineando il loro ruolo essenziale. La galleria ha implementato molteplici misure di austerità tra cui il dimezzamento dei budget operativi, il blocco delle assunzioni non essenziali e la ristrutturazione delle operazioni di vendita al dettaglio e di ristorazione. Balshaw e Cheetham hanno descritto la riduzione della forza lavoro come un'ultima risorsa a malincuore, riconoscendo i contributi del personale pur citando le necessità finanziarie guidate dalla pandemia. L'iniziativa di riduzione dei costi da 4,8 milioni di sterline riflette le sfide di recupero prolungate per un'istituzione fortemente dipendente dalle entrate autogenerate.
Fatti principali
- Tate taglierà 120 posti di lavoro nelle gallerie (12% della forza lavoro)
- Annunciato programma di prepensionamento volontario con potenziali licenziamenti obbligatori
- Perdita attesa di 56 milioni di sterline nelle entrate autogenerate a causa della pandemia
- Piano di riduzione dei costi da 4,8 milioni di sterline
- I precedenti licenziamenti presso Tate Ltd hanno eliminato metà del personale del ramo commerciale
- La direttrice Maria Balshaw e la direttrice operativa Vicky Cheetham hanno rilasciato una dichiarazione
- La vincitrice del Turner Prize Tai Shani ha espresso solidarietà con i lavoratori su ArtReview
- I sindacati hanno protestato per l'impatto sproporzionato sui dipendenti BAME
Entità
Artisti
- Tai Shani
Istituzioni
- Tate
- Tate Ltd
- ArtReview