L'indagine genealogica di Taryn Simon alla Galerie Almine Rech
La serie di Taryn Simon 'A Living Man Declared Dead and Other Chapters', esposta alla Galerie Almine Rech di Parigi dal 29 maggio al 28 luglio 2012, è una vasta indagine durata quattro anni (2008-2011). Il progetto ricostruisce genealogie di individui le cui vite si sono intrecciate con il caos storico. Ogni capitolo segue una rigida struttura concettuale: un pannello di ritratti di familiari, un pannello verticale di testo con dati censuari, contenuti narrativi e didascalie fotografiche, e un pannello finale di fotografie che fungono da prove. Tuttavia, il sistema contiene la propria dissoluzione. I ritratti sono disposti in griglie che sopraffanno l'individuo; immagini vuote segnano i soggetti viventi mancanti. Nel Capitolo 7, fotografie di resti umani del massacro di Srebrenica interrompono la discendenza. Il Capitolo 14 presenta un'assurda equazione matematica per la reincarnazione, con Simon che assegna una singola data di nascita. Il Capitolo 6 sposta l'attenzione sull'introduzione e lo sterminio scientifico dei conigli in Australia tramite un virus, con il pannello dei ritratti che è uno dei più grandi. L'opera evoca la fotografia concettuale dei Becher e il fotoromanzo di fantascienza di Chris Marker, esplorando il desiderio di sfuggire alla ripetizione.
Fatti principali
- Mostra alla Galerie Almine Rech, Parigi, 29 maggio – 28 luglio 2012
- Serie intitolata 'A Living Man Declared Dead and Other Chapters'
- Ricerca condotta dal 2008 al 2011
- Ogni capitolo include pannello di ritratti, pannello di testo e pannello di prove
- Il Capitolo 7 include fotografie di resti umani di Srebrenica
- Il Capitolo 14 presenta un'equazione matematica per la reincarnazione
- Il Capitolo 6 documenta lo sterminio dei conigli in Australia
- L'opera fa riferimento alla fotografia concettuale dei Becher e al fotoromanzo di Chris Marker
Entità
Artisti
- Taryn Simon
- Bernd Becher
- Hilla Becher
- Chris Marker
Istituzioni
- Galerie Almine Rech
Luoghi
- Paris
- France
- Srebrenica
- Bosnia and Herzegovina
- Australia
Fonti
- artpress —