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L'Autoritratto del 1924 di Tarsila do Amaral reinterpretato come immagine achiropita moderna

publication · 2026-04-23

In una lettera del 1925 al giornalista Joaquim Inojosa, Tarsila do Amaral descrisse un nuovo rigore artistico, paragonando la finitura del suo dipinto a una Rolls-Royce che esce dall'officina. Questo cambiamento rispetto ai suoi precedenti ritratti rapidi 'spagnoli' iniziò intorno al 1923, segnato dal suo 'Autorretrato (manteau rouge)'. L'opera sintetizza l'angolarità modernista con una composizione tradizionale e centralizzata, allineandosi al ritorno all'ordine internazionale. La storica dell'arte Aracy Amaral nota la pratica di Tarsila di copiare le proprie opere, preservando 'riscos' come modelli di ricamo. L''Autorretrato' del 1924 viene analizzato come un'immagine achiropita - non fatta da mani umane - collegandola alla Veronica e alla tradizione acheropita dell'immagine di Cristo. Ciò collega la qualità meccanica e fotografica del dipinto agli oggetti industriali e alla teoria fotografica del XIX secolo, come discusso da Philippe Dubois. L'autoritratto viene inoltre contrapposto alla sua stravagante persona parigina, vestita da Jean Patou e Paul Poiret, ma documentata in abiti eleganti e ripetuti nelle fotografie a partire dal 1923. L'analisi posiziona l'opera come un artefatto unico sia nell'arte brasiliana che internazionale, essendo l'unico autoritratto noto di un artista che adotta l'iconografia della Veronica.

Fatti principali

  • Tarsila do Amaral scrisse al giornalista Joaquim Inojosa il 6 novembre 1925, descrivendo una nuova meticolosità nella sua pittura.
  • Il suo cambiamento artistico iniziò intorno al 1923, passando dai rapidi ritratti 'spagnoli' a un'estetica industriale e rifinita.
  • L''Autorretrato (manteau rouge)' del 1923 è un'opera chiave in questa transizione, che fonde angoli modernisti con la composizione tradizionale del ritratto.
  • Tarsila mirava a un dipinto 'bello, pulito, lucido come una Rolls', influenzata dall'attenzione moderna e industriale di Fernand Léger.
  • Era nota a Parigi per la moda stravagante degli stilisti Jean Patou e Paul Poiret, ma le fotografie mostrano abiti eleganti e ripetuti a partire dal 1923.
  • Aracy Amaral ha documentato l'abitudine di Tarsila di copiare le proprie opere, preservando i 'riscos' (modelli).
  • L''Autorretrato' del 1924 è interpretato come un'immagine achiropita, collegandola alla Veronica e all'iconografia cristiana acheropita.
  • Lo studioso Philippe Dubois collega la natura 'automatica' della fotografia del XIX secolo alle immagini achiropita come la Veronica.

Entità

Artisti

  • Tarsila do Amaral
  • Joaquim Inojosa
  • Fra Angelico
  • Fernand Léger
  • Angelica Kauffmann
  • Sofonisba Anguissola
  • Marie Laurencin
  • Mário de Andrade
  • Constantin Brancusi
  • Josephine Baker
  • Gloria Swanson
  • Joan Crawford
  • Mirna Loy
  • Hans Belting
  • Bernardino Zanganelli
  • Philippe de Champagne
  • El Greco
  • Albrecht Dürer
  • Fred Holland Day
  • Luigi Ontani
  • Rogério Ghomes
  • Erwin Gaela
  • Philippe Dubois
  • Aracy Amaral
  • Pedro Alexandrino
  • Jean Patou
  • Paul Poiret
  • Sergio Milliet
  • Georgina Malfatti
  • Anita Malfatti
  • Oswald de Andrade

Istituzioni

  • Philadelphia Museum of Art
  • Musée de Beaux-Art de Caen
  • Alte Pinakothek
  • Metropolitan Museum of Art
  • Museu de Santa Cruz
  • Fundação Cultural de Curitiba
  • Clube de Artistas Modernos de São Paulo

Luoghi

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Fonti