La pratica sonora di Tarek Atoui: Deaf Gain e suono vibratorio
I progetti decennali di Tarek Atoui, WITHIN e Infinite Ear, avviati nel 2013, pongono al centro l'esperienza sorda nella percezione sonora. L'artista sonoro libanese ha iniziato a collaborare con studenti sordi della Al Amal School for the Deaf a Sharjah nel 2012 durante una residenza presso la Sharjah Art Foundation. Il suo workshop Below 160 (2011) utilizzava frequenze inferiori a 160 Hz, portando i partecipanti sordi a interagire fisicamente con il suono come vibrazione. Il lavoro di Atoui sfida le storie fonocentriche dell'ascolto, allineandosi con concetti dei Deaf studies come 'deaf gain' (H-Dirksen L. Bauman e Joseph J. Murray). I progetti coinvolgono strumenti personalizzati, performance collettive e collaborazioni con centinaia di musicisti, artisti e scienziati. Iterazioni chiave includono la Sharjah Biennial 11 (2013) e il Bergen Assembly (2016), dove Atoui è stato co-direttore artistico. La mostra di Bergen presentava nove strumenti costruiti con musicisti sordi, un programma cinematografico e un reader curato da Emma McCormick-Goodhart. Infinite Ear ha poi viaggiato a Mosca e Madrid, adattandosi alle comunità sorde locali. La pratica di Atoui enfatizza tattilità e visività, andando oltre la vibrazione come forza unificante, come criticato dagli antropologi Stefan Helmreich e Michele Friedner. Council, fondato da Sandra Terdjman e Grégory Castéra, ha co-organizzato i progetti. Il lavoro di Atoui con le comunità sorde continua a esplorare il suono attraverso il corpo, le dita, lo scheletro e gli stimoli visivi.
Fatti principali
- Tarek Atoui ha iniziato a collaborare con studenti sordi della Al Amal School for the Deaf a Sharjah nel 2012.
- Il workshop Below 160 (2011) utilizzava frequenze inferiori a 160 Hz per esplorare il suono come vibrazione.
- I progetti WITHIN e Infinite Ear sono iniziati nel 2013 e sono ancora in corso.
- Atoui è stato co-direttore artistico del Bergen Assembly nel 2016.
- Infinite Ear ha viaggiato a Mosca e Madrid.
- Council, fondato da Sandra Terdjman e Grégory Castéra, ha co-organizzato i progetti.
- Il concetto di 'deaf gain' è stato coniato da H-Dirksen L. Bauman e Joseph J. Murray.
- Gli antropologi Stefan Helmreich e Michele Friedner hanno criticato la vibrazione come esperienza condivisa singolare.
Entità
Artisti
- Tarek Atoui
- Hassan Khan
- Pauline Oliveros
- Lawrence Abu Hamdan
- Christian Marclay
- Walter Ruttmann
- Jeffrey Mansfield
- Lendl Barcelos
- Valentina Desideri
- Myriam Lefkowitz
- Catalina Insignares
- Jacob Kirkegaard
- Chris Watson
- Éric La Casa
- Emma McCormick-Goodhart
- Mara Mills
- H-Dirksen L. Bauman
- Joseph J. Murray
- Stefan Helmreich
- Michele Friedner
- Sandra Terdjman
- Grégory Castéra
- Vlad Kolesnikov
Istituzioni
- Al Amal School for the Deaf
- Sharjah Art Foundation
- Sharjah Biennial 11
- Bergen Assembly
- Council
- University of California, Berkeley Art Museum & Pacific Film Archive
- EMPAC – The Curtis R. Priem Experimental Music and Performing Arts Center
- MoMA PS1
- Grieg Academy, University of Bergen
- Afterall Journal
Luoghi
- Sharjah
- United Arab Emirates
- Salzburg
- Austria
- Bergen
- Norway
- Moscow
- Russia
- Madrid
- Spain
- New York
- United States
- Albany
- Paris
- France
Fonti
- Afterall —