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La Prima Triennale d'Arte Austronesiana di Taiwan Esplora le Radici Indigene e la Diaspora Globale

exhibition · 2026-04-20

La prima Taiwan International Austronesian Art Triennial, intitolata RamiS, ha aperto al Indigenous People Culture Park di Pingtung il 17 ottobre. Curata da Nakaw Putun e Etan Pavavalung, l'esposizione presenta due sezioni tematiche: 'Becoming Spiritual' esamina il riavvicinamento alla conoscenza ancestrale per affrontare le crisi globali, mentre 'Why We are Us' si concentra sulle filosofie austronesiane di collettività e gestione ambientale. L'opera dell'artista Amis scomparso Lafin Sawmah, Building a Canoe, che presenta teste di legno intagliate e una collaborazione video con il costruttore navale hawaiano Uncle K, mette in luce le tradizioni marittime rivitalizzate e lo scambio di conoscenze diasporiche. L'installazione di Dondon Houmwm BBRBAR-2.0 (2018–23) utilizza strisce di plastica e proiezioni per interrogarsi sui diritti fondiari indigeni e sulla mobilità a Taiwan. L'artista Atayal Ciwas Tahos esplora le identità indigene queer attraverso video digitale, immaginando il sito mitologico Temahahoi come un santuario. La serie di ritratti di Sudipau Tjaruzaljum A Voice (2023) impiega tecniche di artigianato con lo zenzero a conchiglia per sovrapporre immagini familiari e calchi in cera museali, affermando l'agency sulla rappresentazione indigena. La triennale è aperta fino al 18 febbraio, posizionando Taiwan come hub storico nelle reti globali austronesiane nel contesto dei dibattiti in corso sulla sovranità indigena successivi alle scuse del presidente Tsai Ing-Wen nel 2016.

Fatti principali

  • Prima Taiwan International Austronesian Art Triennial intitolata RamiS
  • L'esposizione è aperta dal 17 ottobre al 18 febbraio all'Indigenous People Culture Park di Pingtung
  • Curata da Nakaw Putun e Etan Pavavalung con i temi 'Becoming Spiritual' e 'Why We are Us'
  • Include l'opera dell'artista Amis scomparso Lafin Sawmah, tra cui l'installazione Building a Canoe
  • Comprende BBRBAR-2.0 (2018–23) di Dondon Houmwm che affronta i diritti fondiari indigeni
  • L'artista Atayal Ciwas Tahos esplora le identità indigene queer attraverso video digitale
  • Sudipau Tjaruzaljum presenta la serie di ritratti A Voice (2023) utilizzando tecniche artigianali tradizionali
  • Il contesto include le scuse del presidente Tsai Ing-Wen nel 2016 per il trattamento storico degli indigeni

Entità

Artisti

  • Nakaw Putun
  • Etan Pavavalung
  • Lafin Sawmah
  • Uncle K
  • Dondon Houmwm
  • Ciwas Tahos
  • Sudipau Tjaruzaljum
  • Ljaljeqelan Patadalj

Istituzioni

  • Taiwan International Austronesian Art Triennial
  • Indigenous People Culture Park
  • Aboriginal Culture Exhibition Center
  • ArtReview

Luoghi

  • Pingtung
  • Taiwan
  • Taitung
  • Hawaii

Fonti