Il collettivo cinematografico siriano Abounaddara condanna la Triennale di Milano per l'esposizione non autorizzata
Il collettivo cinematografico siriano Abounaddara ha pubblicamente criticato la Triennale di Milano per aver esposto le loro opere senza autorizzazione. Nonostante avesse declinato l'invito a partecipare alla mostra La Terra Inquieta nel novembre 2016, il collettivo ha scoperto che i propri film venivano proiettati. Gli organizzatori della Triennale hanno giustificato l'utilizzo affermando che le opere erano trasmesse in streaming direttamente dall'account Vimeo di Abounaddara, sostenendo che i film fossero disponibili pubblicamente online. Abounaddara ha risposto che questa azione sfrutta le narrazioni siriane per servire una prospettiva occidentale sulla crisi dei rifugiati, definendola un abuso di diritti. In segno di protesta, il collettivo ha annunciato l'intenzione di rimuovere i propri film dalle piattaforme online. L'incidente evidenzia le tensioni in corso riguardo al consenso artistico e alla rappresentazione culturale. I film rimanevano accessibili su Vimeo al momento della dichiarazione nel luglio 2017.
Fatti principali
- Abounaddara ha declinato la partecipazione alla mostra La Terra Inquieta della Triennale di Milano
- La triennale ha esposto i film di Abounaddara senza consenso trasmettendoli in streaming da Vimeo
- Gli organizzatori hanno affermato che i film erano disponibili pubblicamente online
- Abounaddara ha condannato l'utilizzo come sfruttamento delle lotte siriane per il discorso occidentale
- Il collettivo ha pianificato di rimuovere i film dalle piattaforme online in segno di protesta
- L'incidente è avvenuto nel luglio 2017
- I film affrontano la dignità siriana e la crisi dei rifugiati
- Abounaddara ha descritto l'azione come abuso di diritti e disprezzo
Entità
Artisti
- Abounaddara
Istituzioni
- Milan Triennale
Luoghi
- Milan
- Italy
- Syria