Sylvie Lindeperg: 'La Voie des images' esamina le riprese cinematografiche della Seconda Guerra Mondiale
Il libro di Sylvie Lindeperg 'La Voie des images. Quatre histoires de tournage au printemps-été 1944' (Verdier) riabilita le immagini filmate nell'analisi storica. L'opera studia i film girati durante la primavera e l'estate del 1944: nella macchia del Vercors, durante l'insurrezione di Parigi, nel campo-ghetto di Terezín (Cecoslovacchia) e nel campo di transito di Westerbork (Paesi Bassi). Lindeperg combina due approcci: trattare le immagini come documenti con possibilità nascoste (secondo Siegfried Kracauer) e tracciare le loro traiettorie storiche. Esamina l'immagine iconica di Anna Maria 'Settela' Steinbach, una ragazza sinti filmata da Rudolf Breslauer a Westerbork nel maggio 1944, poi utilizzata da Alain Resnais in 'Notte e nebbia' (1956), mostrata al processo Eichmann (1961) e rivisitata in 'Settela. Visage du passé' (1994) di Cherry Duyns. Lindeperg critica i registi contemporanei, come quelli della serie TV 'Apocalypse', per aver mescolato filmati di propaganda nazista con i film privati di Eva Braun. Denuncia la 'confusione tra sfera pubblica e privata' e la sostituzione della comprensione storica con la manipolazione emotiva, esemplificata dal film di Rose Bosch 'La Rafle' (2010). Il libro analizza anche il documentario messo in scena a Theresienstadt, diretto dall'internato ebreo Kurt Gerron, dove i prigionieri resistevano sottilmente guardando la telecamera o coprendosi il volto. Una conversazione con Jean-Louis Comolli chiude il volume.
Fatti principali
- Sylvie Lindeperg è l'autrice di 'La Voie des images'
- Il libro studia i film della primavera-estate 1944
- Le località includono Vercors, Parigi, Terezín e Westerbork
- Viene analizzata l'immagine di Anna Maria 'Settela' Steinbach
- Rudolf Breslauer ha filmato Settela a Westerbork
- Alain Resnais ha usato l'immagine in 'Notte e nebbia' (1956)
- Cherry Duyns ha realizzato 'Settela. Visage du passé' (1994)
- Lindeperg critica la serie TV 'Apocalypse'
- Il film 'La Rafle' (2010) di Rose Bosch è criticato per manipolazione emotiva
- Kurt Gerron ha diretto il film di Theresienstadt
- Il libro include una conversazione con Jean-Louis Comolli
Entità
Artisti
- Sylvie Lindeperg
- Siegfried Kracauer
- Anna Maria Steinbach
- Rudolf Breslauer
- Alain Resnais
- Cherry Duyns
- Eva Braun
- Rose Bosch
- Kurt Gerron
- Jean-Louis Comolli
- Dork Zabunyan
Istituzioni
- Verdier
- CNRS éditions
- Odile Jacob
Luoghi
- Vercors
- Paris
- Terezín
- Czechoslovakia
- Westerbork
- Netherlands
- Birkenau
- Berchtesgaden
Fonti
- artpress —