Gli assemblaggi polifonici e cinematografici di Sylvia Schedelbauer
Sylvia Schedelbauer, una regista di Tokyo, è nata nel 1973 da padre tedesco e madre giapponese. I suoi film sperimentali esplorano temi come il silenzio, lo spaesamento culturale e l'orientalismo. Recentemente, il suo lavoro è stato messo in luce in una retrospettiva al Festival Internazionale del Cortometraggio di Oberhausen. Ha lanciato la sua carriera con "Memories" nel 2004, un documentario che riflette sulla memoria e l'identità culturale attraverso foto di famiglia, rivelando il passato dei suoi genitori. Allontanandosi dalla narrazione tradizionale, ha abbracciato uno stile sperimentale, creando film come "Remote Intimacy" (2007), "Sounding Glass" (2011) e "Wishing Well" (2018), che combinano materiale di repertorio e suono per affrontare temi ecologici e culturali. La sua ultima opera, "Oh, Butterfly!" (2022), critica l'imperialismo americano collegando narrazioni personali e storiche.
Fatti principali
- Sylvia Schedelbauer è nata a Tokyo nel 1973 da padre tedesco e madre giapponese.
- Si è trasferita a Berlino a vent'anni per studiare all'Università delle Arti di Berlino.
- I suoi film sono stati presentati in una retrospettiva al Festival Internazionale del Cortometraggio di Oberhausen.
- Memories (2004) è un documentario personale sulla memoria e l'identificazione culturale.
- Remote Intimacy (2007) utilizza filmati d'archivio provenienti da Stati Uniti e Giappone.
- Sounding Glass (2011) presenta un'orfana metà giapponese e utilizza film orfani.
- Wishing Well (2018) è un film collage su un ragazzo che raccoglie semi, utilizzando filmati educativi degli anni '70.
- Oh, Butterfly! (2022) critica l'imperialismo americano attraverso Madama Butterfly.
Entità
Artisti
- Sylvia Schedelbauer
- Pierre Loti
- John Luther Long
- Giacomo Puccini
- David Cronenberg
Istituzioni
- Berlin University of the Arts
- International Short Film Festival Oberhausen
Luoghi
- Tokyo
- Japan
- Berlin
- Germany
- United States