Lo scultore svizzero Christian Bolt fa rivivere l'antica tecnica della terra secca
Lo scultore svizzero Christian Bolt (nato nel 1972 a Uster) ha riscoperto l'antica tecnica della terra secca dopo aver incontrato un torso di Michelangelo all'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. In un'intervista, parla del suo nuovo progetto TERRA SECCA, che mira non a replicare metodi storici ma a reinventarli utilizzando materiali locali della sua regione natale. Il progetto è interdisciplinare, combinando arte con ricerca scientifica, e ha un forte focus sulla sostenibilità: Bolt prevede di insegnare la tecnica a giovani studenti d'arte. Critica la scultura contemporanea per aver perso la sua anima a causa di un'eccessiva dipendenza dalla tecnologia e prevede che gran parte di essa si deteriorerà entro 50 anni a causa di scelte materiali inadeguate. La fase di ricerca di TERRA SECCA è prevista per un minimo di tre anni, dopo i quali Bolt spera di presentare una serie di opere significative a livello internazionale.
Fatti principali
- Christian Bolt è uno scultore svizzero nato nel 1972 a Uster.
- Ha scoperto un torso di Michelangelo all'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.
- La tecnica della terra secca era usata nel Rinascimento principalmente per studi preparatori.
- Il progetto TERRA SECCA di Bolt combina materiali locali con l'antica tecnica.
- Il progetto è interdisciplinare, coinvolgendo arte e ricerca scientifica.
- Bolt prevede di trasmettere pratiche artistiche sostenibili a giovani studenti.
- Crede che la scultura contemporanea abbia perso autenticità a causa della tecnologia.
- Prevede che molta scultura contemporanea si deteriorerà entro 50 anni.
- La ricerca di TERRA SECCA è prevista per almeno tre anni.
- Bolt cita il libro di Hans Sedlmayr 'La perdita del centro' nell'intervista.
Entità
Artisti
- Christian Bolt
- Michelangelo
- Giambologna
- Hans Sedlmayr
Istituzioni
- Accademia delle Arti del Disegno
- Artribune
Luoghi
- Uster
- Switzerland
- Florence
- Italy