Il Padiglione Svizzero alla Biennale di Venezia 2026 Esplora Memoria e Conflitto nella Convivenza
Il Padiglione Svizzero alla 61ª Biennale di Venezia, intitolato 'The Unfinished Business of Living Together', curato da Gianmaria Andreetta e Luca Beeler con l'artista Nina Wakeford, interroga la possibilità della convivenza contemporanea attraverso media d'archivio e pratiche artistiche. Il progetto, realizzato con Miriam Laura Leonardi, Lithic Alliance e Yul Tomatala, si concentra su un episodio del 1978 del programma televisivo svizzero 'Telearena' che portò per la prima volta le voci LGBTQ+ emarginate nel discorso mainstream, successivamente ampliato dal programma 'Agora' del 1984. La mostra tratta questi archivi come dispositivi attivi che influenzano il presente, affrontando l'esclusione sistemica, la sorveglianza sociale e il panico morale attorno alla famiglia tradizionale. Una grande installazione video combina produzioni d'archivio e nuove produzioni visive e sonore, estendendosi nel giardino del padiglione per creare un dialogo tra interno ed esterno. Il team, composto da figure di diversi background linguistici e culturali, presenta il padiglione come uno spazio aperto, plurale e in costante trasformazione.
Fatti principali
- 61ª Biennale di Venezia, 2026
- Padiglione Svizzero intitolato 'The Unfinished Business of Living Together'
- Curato da Gianmaria Andreetta e Luca Beeler con l'artista Nina Wakeford
- Realizzato con Miriam Laura Leonardi, Lithic Alliance e Yul Tomatala
- Si concentra sull'episodio del 1978 di 'Telearena' e sul programma 'Agora' del 1984
- Affronta la visibilità LGBTQ+, l'esclusione sistemica, la sorveglianza sociale
- Grande installazione video con produzioni d'archivio e nuove
- L'installazione si estende nel giardino del padiglione
Entità
Artisti
- Gianmaria Andreetta
- Luca Beeler
- Nina Wakeford
- Miriam Laura Leonardi
- Lithic Alliance
- Yul Tomatala
Istituzioni
- Biennale di Venezia
- Swiss Pavilion
- RTS Radio Télévision Suisse
- SRG SSR
Luoghi
- Venice
- Italy