Il colonialismo svizzero esaminato al Castello di Prangins
Il Castello di Prangins, sede francofona del Museo Nazionale Svizzero, presenta una mostra intitolata 'Le colonialisme suisse au Château de Prangins' in programma fino all'11 ottobre 2026. Riunisce oltre 200 oggetti, archivi, fotografie e testimonianze per dimostrare che la prosperità svizzera dal XVII secolo in poi si è basata sulla schiavitù globale e sulle economie coloniali. La mostra descrive in dettaglio i fucili zurighesi per la tratta degli schiavi, le piantagioni di zucchero brasiliane finanziate da Basilea, il cotone indiano tessuto in Argovia, il cacao ghanese importato a Vevey, le missioni evangeliche nella Costa d'Oro, i mercenari nelle Indie orientali olandesi e il naturalista razzista Louis Agassiz. Sono presenti dinastie commerciali come Volkart e Reinhart. Artisti contemporanei africani e svizzeri contribuiscono con interventi spesso umoristici e pungenti, contrapponendo i bottini di famiglia a narrazioni restaurate. La mostra non giudica, ma documenta metodicamente.
Fatti principali
- Mostra al Castello di Prangins, Museo Nazionale Svizzero
- Oltre 200 oggetti, archivi, fotografie e testimonianze
- In programma fino all'11 ottobre 2026
- Copre il coinvolgimento svizzero nell'economia coloniale dal XVII secolo
- Include fucili zurighesi per la tratta degli schiavi, zucchero brasiliano finanziato da Basilea, cotone indiano in Argovia, cacao ghanese a Vevey
- Presenta Louis Agassiz, le dinastie Volkart e Reinhart
- Artisti contemporanei africani e svizzeri contribuiscono con interventi
- La mostra è documentaria, non giudicante
Entità
Artisti
- Louis Agassiz
Istituzioni
- Château de Prangins
- Musée National Suisse
- Swiss National Museum
Luoghi
- Prangins
- Switzerland
- Zurich
- Basel
- Aargau
- Vevey
- Ghana
- Gold Coast
- Dutch East Indies
- Brazil
- India
- Côte-de-l'Or
- Léman