L'arte ibrida di Suzanne Jackson al GAM di Milano per Furla Series
Il quinto appuntamento della Furla Series al GAM di Milano mette in luce il lavoro di Suzanne Jackson, nata a St. Louis nel 1944. Ex ballerina, ha aperto una galleria a Los Angeles dedicata alla promozione di artiste afroamericane. Ora residente in Georgia, il suo percorso artistico degli ultimi cinquant'anni fonde pittura, disegno e scultura. La mostra presenta 27 opere, alcune create appositamente per il museo, pensate per interagire con la luce naturale e dialogare con maestri moderni come Segantini. Jackson utilizza materiali riciclati, riutilizzando oggetti come gusci di pistacchio e una sedia rotta sotto la pittura acrilica. Opere chiave includono 'Future Forest' (2023) e pezzi 'anti-tela'. La mostra si sviluppa in cinque sale, con opere dal 1973 ('A Black Man's Garden') al 2021 ('Red Top'), realizzata in collaborazione con Fondazione Furla.
Fatti principali
- Suzanne Jackson è la protagonista della quinta edizione di Furla Series al GAM di Milano.
- Jackson è nata a St. Louis nel 1944, si è formata come ballerina e in seguito ha aperto una galleria a Los Angeles.
- La mostra presenta 27 opere, alcune site-specific, progettate per interagire con la luce naturale.
- Le opere di Jackson incorporano materiali riciclati come gusci di pistacchio, piastrelle e cartone teatrale.
- La mostra include opere dagli anni '60 a oggi, disposte in cinque sale.
- Opere notevoli includono 'Future Forest' (2023), 'Red Top' e 'Quick Jack Slide' (2021).
- La pratica di Jackson fonde pittura, disegno e scultura, spesso utilizzando materiali di scarto.
- La mostra dialoga con maestri moderni come Segantini e Pellizza da Volpedo.
Entità
Artisti
- Suzanne Jackson
- Segantini
- Pellizza da Volpedo
- Andrea Appiani
- Hayez
Istituzioni
- GAM Milano
- Fondazione Furla
- Furla Series
- Artribune
Luoghi
- St. Louis
- Missouri
- Alaska
- California
- Los Angeles
- Georgia
- Milan
- Italy