Susan Sontag su guerra, fotografia e sofferenza in un nuovo libro
Susan Sontag, recente vincitrice del Premio per la Pace alla Fiera del Libro di Francoforte, discute il suo nuovo libro "Davanti al dolore degli altri" (Christian Bourgois). L'opera riesamina le sue posizioni precedenti in "Sulla fotografia" (1979), in particolare l'idea che le fotografie di guerra attenuino la compassione. Sontag chiarisce che il nuovo libro non è un sequel ma un controcampo, che parte dalla realtà piuttosto che dall'immagine, informato dalle sue esperienze a Sarajevo e da un secondo episodio di cancro. Sostiene che le immagini documentarie sono più facilmente manipolabili di opere messe in scena come la fotografia teatrale di Jeff Wall di soldati sovietici. Sontag difende la sua critica a Jean Baudrillard e Guy Debord, dichiarando di essere una studentessa di Debord ma di rifiutare l'affermazione di Baudrillard secondo cui la realtà si è dissolta nelle immagini. Racconta un aneddoto del 1969 in Marocco, dove dei villici che guardavano lo sbarco sulla luna in TV non credevano fosse reale. Il libro si confronta anche con Virginia Woolf e Goya, e Sontag rivela piani per un futuro libro sulla malattia, un contrappunto soggettivo a "Malattia come metafora".
Fatti principali
- Susan Sontag ha vinto il Premio per la Pace alla Fiera del Libro di Francoforte.
- Il suo nuovo libro è "Davanti al dolore degli altri" (Regarding the Pain of Others), pubblicato da Christian Bourgois.
- Il libro rivede la sua tesi precedente in "Sulla fotografia" secondo cui le fotografie di guerra attenuano la compassione.
- Sontag dice che il nuovo libro non è un sequel ma un controcampo, che parte dalla realtà, non dall'immagine.
- Ha impiegato un anno e mezzo per scrivere il saggio, ispirato dal suo tempo a Sarajevo.
- Sontag sostiene che le immagini documentarie sono più facilmente manipolabili di immagini messe in scena e artificiali come il lavoro di Jeff Wall.
- Critica Jean Baudrillard per aver trovato godimento nell'idea che la realtà si sia dissolta nelle immagini.
- Sontag si considera una studentessa di Guy Debord ma rifiuta la posizione di Baudrillard.
- Racconta che nel 1969, dei villici in Marocco che guardavano lo sbarco sulla luna in TV non credevano fosse reale.
- Sontag progetta un futuro libro sulla malattia, un contrappunto soggettivo a "Malattia come metafora".
Entità
Artisti
- Susan Sontag
- Jeff Wall
- Francisco Goya
- Jacques Callot
- Virginia Woolf
- Jean-Luc Godard
Istituzioni
- Frankfurt Book Fair
- Christian Bourgois
- Fox News
- Al Jazeera
Luoghi
- Frankfurt
- Germany
- Sarajevo
- Bosnia and Herzegovina
- Morocco
- Las Vegas
- United States
- Israel
- Palestine
Fonti
- artpress —