La pratica paraconcettuale di Susan Hiller e la sua eredità duratura
Susan Hiller (1940-2019) è stata una pioniera dell'arte 'paraconcettuale', unendo l'antropologia a una critica della cultura occidentale. Originaria di Cleveland, Ohio, ha studiato cinema, fotografia e linguistica a New York prima di spostare il suo focus sull'antropologia alla Tulane University, abbandonando infine gli studi di dottorato per diventare artista a Londra. Durante gli anni '60 e '70, ha ridefinito i materiali pittorici, mettendo in discussione la permanenza dell'arte. Le sue serie, tra cui Measure by Measure (1973), Painting Books and Blocks (1972-84) e Work in Progress (1980), hanno approfondito i temi della fragilità e dell'iconoclastia. Opere significative includono For An Entertainment (1990), Freud Museum (1991-97) e The J Street Project (2002-05). A documenta14 (2017), ha presentato The Last Silent Movie (2007-08) e Lost and Found (2016), invitando il pubblico a riflettere sul subconscio culturale.
Fatti principali
- Susan Hiller (1940-2019) ha coniato il termine 'paraconcettuale' per la sua pratica.
- Ha studiato antropologia alla Tulane University prima di diventare artista.
- Le sue prime opere prevedevano la bruciatura, la piegatura e lo srotolamento della tela.
- Le serie includono Measure by Measure (dal 1973), Painting Books and Blocks (1972-84) e Work in Progress (1980).
- An Entertainment (1990) ha filmato spettacoli di Punch e Judy in tutta la Gran Bretagna.
- From the Freud Museum (1991-97) includeva cinquanta oggetti che facevano riferimento alla collezione di Sigmund Freud.
- The J Street Project (2002-05) ha documentato strade tedesche con nomi ebraici.
- A documenta14 (2017), ha esposto The Last Silent Movie (2007-08) e Lost and Found (2016).
Entità
Artisti
- Susan Hiller
Istituzioni
- Tulane University
- documenta14
- OGR Torino
- Artribune
Luoghi
- Cleveland
- Ohio
- New York
- London
- Berlin
- Kassel
- Athens
- Germany
- Britain