Sung Tieu trasforma il Padiglione Tedesco in un alloggio per lavoratori vietnamiti alla Biennale di Venezia
L'artista Sung Tieu ha trasformato il Padiglione Tedesco della Biennale di Venezia in una replica di un blocco di case prefabbricate di Berlino (Plattenbau) in cui ha vissuto da bambina, evocando l'esperienza dei lavoratori vietnamiti a contratto nella Germania dell'Est. Il padiglione, originariamente costruito nel 1909 come Padiglione Bavarese, fu rimodellato nel 1938 in un manifesto architettonico nazista con l'approvazione di Hitler, con alberi abbattuti, la parola 'Germania' scolpita sulla facciata e l'edificio sollevato di quattro metri. Dopo la seconda guerra mondiale, fu utilizzato quasi invariato per i contributi della Germania Ovest ed è sotto protezione monumentale italiana dal 1998. Christoph Schlingensief notò nel 2010 che il passato dell'edificio non può essere cancellato. L'installazione di Tieu affronta direttamente l'eredità fascista del padiglione sovrapponendovi la storia della migrazione di manodopera vietnamita, creando un commento stratificato su architettura, ideologia e memoria personale.
Fatti principali
- Sung Tieu trasforma il Padiglione Tedesco in una replica di un Plattenbau berlinese
- Il padiglione fu originariamente costruito nel 1909 come Padiglione Bavarese
- Nel 1938 fu rimodellato in un manifesto architettonico nazista
- Hitler approvò personalmente il progetto
- La parola 'Germania' fu scolpita sulla facciata
- L'edificio fu sollevato di quattro metri durante la ristrutturazione del 1938
- Dal 1998 il padiglione è sotto protezione monumentale italiana
- Christoph Schlingensief dichiarò nel 2010 che il passato dell'edificio non può essere cancellato
Entità
Artisti
- Sung Tieu
- Christoph Schlingensief
- Adolf Hitler
Istituzioni
- German Pavilion
- Venice Biennale
- Der Freitag
Luoghi
- Venice
- Italy
- Berlin
- Germany