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La violenza sessuale come arma di guerra in Sudan scatena una crisi di salute mentale: ONU

other · 2026-04-29

In Sudan, l'allarmante uso della violenza sessuale e dello stupro come arma di guerra ha creato una grave crisi di salute mentale, come sottolineato dall'ONU e dai gruppi di aiuto locali. Dal conflitto scoppiato nell'aprile 2023 tra l'esercito sudanese e le Forze di Supporto Rapido (RSF), decine di migliaia di persone sono morte e circa 11 milioni sono state sfollate. Medici Senza Frontiere ha rivelato che da gennaio 2024 a novembre 2025, oltre 3.396 sopravvissuti, per lo più donne e ragazze, hanno cercato aiuto nel Nord e Sud Darfur. Tuttavia, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha avvertito che questi numeri potrebbero riflettere solo una piccola parte della realtà. Avni Amin dell'OMS ha notato che ostacoli come la scarsa sicurezza e la mancanza di operatori sanitari formati impediscono l'accesso ai servizi vitali per i sopravvissuti.

Fatti principali

  • Violenza sessuale usata come arma di guerra in Sudan
  • Conflitto tra esercito sudanese e RSF dall'aprile 2023
  • Decine di migliaia di morti, 11 milioni di sfollati
  • MSF ha riportato 3.396 sopravvissuti a violenze sessuali nel Nord e Sud Darfur (gen 2024-nov 2025)
  • L'OMS afferma che i numeri sono solo la punta dell'iceberg
  • Avni Amin, capo dell'unità violenza di genere dell'OMS, ha parlato a un evento ONU a Ginevra
  • Mancanza di sicurezza e operatori sanitari formati ostacola l'accesso ai servizi
  • Gli incidenti includono l'uccisione a colpi di arma da fuoco e lo stupro di un operatore sanitario, una donna morta di parto, suicidi per evitare lo stupro

Entità

Istituzioni

  • United Nations
  • World Health Organization
  • Médecins Sans Frontières
  • Rapid Support Forces
  • Sudanese army

Luoghi

  • Sudan
  • North Darfur
  • South Darfur
  • Geneva
  • Switzerland

Fonti