Studio su 245 statue femminili italiane rivela sessismo pervasivo e privatizzazione
Esiste un libro intitolato *Comunque nude. La rappresentazione femminile nei monumenti pubblici italiani*, uscito il 7 giugno 2023. Analizza 245 statue di donne in tutta Italia. Un'indagine di Mi Riconosci del 2021-2022 ha rilevato che la rappresentazione femminile non solo è scarsa, ma spesso eccessivamente sessualizzata e priva di unicità. Il libro contiene 11 saggi di attiviste e studiose che affrontano temi come la violenza di genere, la sessualizzazione dell'arte e le rappresentazioni di coppie problematiche. È interessante notare che l'80% delle statue più recenti proviene da donazioni private, evidenziando la privatizzazione degli spazi pubblici. Il volume suggerisce anche miglioramenti per la rappresentazione femminile e prevede di offrire strumenti educativi per le scuole. Inoltre, Mi Riconosci sta aggiornando una mappa online di questi monumenti.
Fatti principali
- Il libro 'Comunque nude' analizza 245 statue pubbliche italiane di donne.
- Pubblicato da Mimesis il 7 giugno 2023.
- Indagine condotta dall'associazione Mi Riconosci tra il 2021 e il 2022.
- La maggior parte delle statue di donne reali è stata creata dopo il 2000.
- Nell'ultimo anno, 4 statue su 5 sono state donazioni private.
- Il volume include 11 saggi di studiose e professioniste.
- Esamina opere come 'Violata' ad Ancona e 'Maestà sofferente' di Gaetano Pesce.
- Propone soluzioni basate su esempi come Guerrilla Girls e il collettivo CHEAP.
Entità
Artisti
- Gaetano Pesce
- Mirella Bentivoglio
- Carla Lonzi
- Saura Sermenghi
- Sissi
Istituzioni
- Mi Riconosci
- Mimesis
- Guerrilla Girls
- CHEAP
Luoghi
- Italy
- Ancona
- Scandicci
- Bologna
- Rovereto
- New York
- Orgosolo
- Vicenza