L'approccio architettonico plurale dello Studio NEiDA tra Togo e Germania
Lo Studio NEiDA, uno studio di architettura che opera tra Togo e Germania, sostiene un'architettura che 'contiene moltitudini', sottolineando l'importanza di onorare le diverse esistenze. Questa filosofia promuove la creazione di ambienti che accolgano persone, memorie, conoscenze e conflitti. La cofondatrice Jeanne Autran-Edorh, architetta franco-togolese, insieme alla curatrice Fabiola Büchele, ha riflettuto sul passato del Togo come colonia tedesca prima del dominio francese, uno sfondo che plasma i principi progettuali dello studio. In un articolo di Camilla Ghisleni pubblicato su ArchDaily il 18 agosto 2026, un'immagine dell'Hôtel de la Paix dello Studio NEiDA illustra la loro interpretazione culturale attraverso l'architettura. Lo studio punta a progetti sensibili alle narrazioni politiche e storiche, sfidando i metodi tradizionali con l'enfasi sulla diversità culturale e la consapevolezza storica.
Fatti principali
- Lo Studio NEiDA descrive la propria architettura con la frase 'Architettura che contiene moltitudini'.
- Lo studio opera tra Togo e Germania.
- I cofondatori sono Jeanne Autran-Edorh, architetta franco-togolese, e Fabiola Büchele, curatrice e scrittrice.
- Il Togo fu una colonia tedesca prima di diventare indipendente e successivamente passò sotto il dominio francese.
- Autran-Edorh ripercorre la storia tra Togo e Germania in una recente intervista.
- L'articolo è stato scritto da Camilla Ghisleni e pubblicato il 18 agosto 2026.
- L'articolo include un'immagine dell'Hôtel de la Paix, accreditata allo Studio NEiDA.
- Lo studio mira a progettare spazi che accolgano persone, memorie, conoscenze e conflitti.
Entità
Artisti
- Jeanne Autran-Edorh
- Fabiola Büchele
- Camilla Ghisleni
Istituzioni
- Studio NEiDA
- ArchDaily
Luoghi
- Togo
- Germany
- France
- Hôtel de la Paix