Lo street artist Cibo trasforma graffiti d'odio in murales di cibo
Pier Paolo Spinazzi, noto come CIBO, dal 2008 converte graffiti fascisti, nazisti e incitanti all'odio in murales colorati di cibo. Usando vernice spray e pennelli, copre tag pieni d'odio con immagini di frutta, verdura, formaggio, polpette, pizza e dolci. Spinazzi descrive il suo lavoro come un atto apolitico di abbellimento, dichiarando di amare il suo paese e di credere che le città siano grandi musei. Nonostante abbia ricevuto minacce, rimane motivato, sostenendo che l'odio e la paura devono essere combattuti con la cultura. Ha scelto il nome Cibo per riflettere il suo stile e la sua filosofia, notando che 'siamo tutti cibo'. L'artista è stato intervistato da Artribune nel 2019.
Fatti principali
- Pier Paolo Spinazzi usa l'alias CIBO.
- Trasforma graffiti fascisti, nazisti e d'odio in immagini di cibo.
- I suoi murales raffigurano frutta, verdura, formaggio, polpette, pizza e dolci.
- Ha iniziato questa missione nel 2008.
- Considera il suo lavoro un atto apolitico di decoro.
- Ha ricevuto minacce ma continua il suo lavoro.
- Crede che le città siano grandi musei e debbano essere belle.
- L'intervista è stata condotta da Artribune nel 2019.
Entità
Artisti
- Pier Paolo Spinazzè
- Cibo
- Pier Paolo Spinazzi
- CIBO
Istituzioni
- IUAV
- Sapori d'Italia
- Artribune
Luoghi
- Verona
- Italy
- San Giovanni Lupatoto
- Venezia
- Roma