Street Art vs. Marketing Alternativo: Ambiguità e Ricezione Parassitaria
L'ascesa del marketing alternativo, che utilizza supporti non tradizionali come la street art, crea una sovrapposizione confusa tra pratiche commerciali e artistiche. A Santiago del Cile, l'agenzia pubblicitaria Unitas ha utilizzato tag colorati non autorizzati di giovani cileni come sfondo per un poster trompe-l'oeil che promuoveva le matite Faber-Castell, suggerendo che la vivacità dei tag provenisse dalle matite. Questo esemplifica l'effetto parassitario del marketing alternativo: si appropria della qualità plastica dei tag per un fine commerciale, rendendo impossibile apprezzare i tag solo per il loro valore estetico. Allo stesso modo, a Copenaghen, l'agenzia Bates Y&R per Jeep ha dipinto parcheggi in luoghi assurdi (su un edificio, su delle scale) per suggerire la capacità fuoristrada del veicolo, imitando la spontaneità della street art. L'ambiguità è reciproca: l'opera 'Street Wars' dell'artista spagnolo SpY ha trasformato un segnale stradale in un'astronave con tubi verdi, che potrebbe essere scambiata per una promozione di Star Wars. L'autore sostiene che, come l'imitazione del canto dell'usignolo, la mera possibilità che la street art sia in realtà marketing contamina la sua ricezione. Tuttavia, questo doppio sabotaggio apre anche possibilità: il gruppo TOSAT di Toronto ha sostituito i poster pubblicitari con la propria arte, e tali pratiche ibride potrebbero portare a un nuovo genere. Il testo è una recensione-opinione di Bruno Trentini, dottore in estetica, pubblicata su artpress nel 2010.
Fatti principali
- Il marketing alternativo utilizza supporti non tradizionali come la street art, creando ambiguità tra pratiche commerciali e artistiche.
- A Santiago del Cile, l'agenzia Unitas ha utilizzato tag non autorizzati come sfondo per una promozione di matite Faber-Castell.
- Il poster trompe-l'oeil dava l'impressione che i tag fossero realizzati con le matite Faber-Castell.
- A Copenaghen, l'agenzia Bates Y&R per Jeep ha dipinto parcheggi in luoghi assurdi per suggerire la capacità fuoristrada.
- L'artista spagnolo SpY ha alterato un segnale stradale in un'astronave usando tubi verdi in 'Street Wars'.
- Il gruppo TOSAT di Toronto ha sostituito i poster pubblicitari con la propria arte nell'agosto 2010.
- L'autore, Bruno Trentini, è dottore in estetica e insegna filosofia dell'arte all'Università Paris I.
- L'articolo è stato pubblicato su artpress nel 2010.
Entità
Artisti
- SpY
- Sean Martindale
- Bruno Trentini
Istituzioni
- Unitas
- Faber-Castell
- Bates Y&R
- Jeep
- TOSAT
- artpress
- Université Paris I
Luoghi
- Santiago
- Chile
- Copenhagen
- Denmark
- Madrid
- Spain
- Toronto
- Canada
Fonti
- artpress —