Uno strumento litico al British Museum rivela le origini degli oggetti creati dall'uomo
Uno strumento litico scoperto nella Gola di Olduvai, in Tanzania, rappresenta l'oggetto più antico di Londra, risalente a 1,8 milioni di anni fa secondo la datazione potassio-argon. Attualmente esposto al British Museum, questo manufatto illustra il momento in cui i primi esseri umani trasformarono materiale geologico in 'cose' concettuali. Il museo stesso ospita circa 6 milioni di oggetti, esclusi vari articoli operativi. Londra contiene una quantità inimmaginabile di oggetti fabbricati accumulati in due millenni attraverso i suoi 1.570 km² di area amministrativa. Il materiale creato dall'uomo si estende oltre la Terra, con oltre 170.000 kg sulla luna e 300 milioni di detriti spaziali in orbita attorno al pianeta. La proliferazione di oggetti può indurre sintomi psicosomatici simili alla sindrome di Stendhal, tipicamente scatenata dalla bellezza artistica travolgente in luoghi come Firenze. Questa trasformazione da elementi naturali a manufatti umani ha alterato fondamentalmente il rapporto dell'umanità con la natura, suggerendo che gli oggetti abbiano svolto un ruolo cruciale nello sviluppo umano. Il concetto di 'roba' ha avuto origine da tali prime attività di fabbricazione di utensili, rendendo tutti gli oggetti contemporanei discendenti lontani di questi manufatti primitivi. Prima di questo cambiamento concettuale, tutto il materiale esisteva esclusivamente all'interno di sistemi naturali senza significato imposto dall'uomo. L'articolo è apparso originariamente nel numero di gennaio e febbraio 2013 di ArtReview.
Fatti principali
- L'oggetto più antico di Londra è uno strumento litico di 1,8 milioni di anni proveniente dalla Gola di Olduvai, in Tanzania
- Il British Museum conserva circa 6 milioni di oggetti
- Londra ha accumulato oggetti in due millenni su 1.570 km²
- Esistono oltre 170.000 kg di materiale artificiale sulla luna
- 300 milioni di detriti spaziali artificiali orbitano attorno alla Terra
- La sindrome di Stendhal provoca sintomi fisici da sovraccarico artistico, in particolare a Firenze
- Gli oggetti hanno trasformato l'umanità da creature in esseri culturali
- L'articolo è stato pubblicato per la prima volta a gennaio e febbraio 2013 su ArtReview
Entità
Istituzioni
- British Museum
- ArtReview
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Olduvai Gorge
- Tanzania
- Florence
- Italy