Il campionamento stocastico non riesce a sostituire il controllo strutturato negli agenti linguistici
Una recente indagine disponibile su arXiv (2605.09692) esamina se il campionamento stocastico possa sostituire meccanismi strutturati come ragione, memoria, auto-stato e inibizione nella selezione delle azioni degli agenti linguistici. Analizzando una matrice di lesioni di base composta da sette dataset con 74.352 chiamate, il comparatore ad alta stocasticità è risultato più erratico della controparte a controllo strutturato in tutti i dataset. Al contrario, le lesioni mirate a ragione e inibizione hanno ridotto i profili di controllo strutturato attesi in ciascun dataset. Inoltre, in un controllo a interfaccia abbinata che ha coinvolto 26.946 generazioni, l'agente strutturato ha mostrato un accoppiamento azione-campo più forte rispetto a tutti i controlli stocastici, post-hoc, mescolati e verbosi in tutti i dataset. La valutazione comportamentale principale ha eliminato la formulazione libera delle tracce, dimostrando che l'imprevedibilità non implica controllo.
Fatti principali
- Lo studio testa il campionamento stocastico rispetto al controllo strutturato negli agenti linguistici
- Matrice di lesioni di base con sette dataset e 74.352 chiamate
- Il comparatore ad alta stocasticità è più imprevedibile in 7/7 dataset
- Le lesioni a ragione e veto hanno ridotto i profili di controllo strutturato in 7/7 dataset
- Controllo a interfaccia abbinata con 26.946 generazioni
- L'agente strutturato ha mantenuto un accoppiamento azione-campo più forte in tutti i dataset
- Il test comportamentale principale ha rimosso la formulazione libera delle tracce
- Articolo disponibile su arXiv: 2605.09692
Entità
Istituzioni
- arXiv