Natura morta e fotografia convergono in una mostra a Treviso
Una mostra al Museo di Santa Caterina di Treviso, curata da Francesca del Torre, Gerlinde Gruber e Sabine Pénot, presenta cinquanta dipinti del Kunsthistorisches Museum di Vienna, esposti per la prima volta in Italia, accanto a fotografie contemporanee. La mostra ripercorre l'evoluzione della natura morta dalla fine del XVI al XVII secolo, accostando opere come il "Vanitas" del 1656 di Pieter Claesz al "Vanitas" del 2011 di Hans Op de Beeck. Tra gli artisti in mostra figurano Francesco Bassano, Lodovico Pozzoserrato e Jan Brueghel il Vecchio. Il genere, che acquisì autonomia a metà del XVII secolo con il termine olandese "still-leven" e successivamente il francese "nature morte" intorno al 1750, viene esplorato attraverso oggetti come strumenti musicali, frutta, scene di mercato e composizioni floreali. La mostra evidenzia come gli oggetti della natura morta, sebbene decontestualizzati, acquisiscano monumentalità e nuovo significato.
Fatti principali
- Mostra al Museo di Santa Caterina di Treviso
- Curata da Francesca del Torre, Gerlinde Gruber, Sabine Pénot
- Cinquanta dipinti del Kunsthistorisches Museum di Vienna
- Prima volta che questi dipinti vengono esposti in Italia
- Esposto il 'Vanitas' del 1656 di Pieter Claesz
- Esposto il 'Vanitas' del 2011 di Hans Op de Beeck
- Opere di Francesco Bassano, Lodovico Pozzoserrato, Jan Brueghel il Vecchio
- Il genere della natura morta divenne autonomo a metà del XVII secolo con il termine olandese 'still-leven'
- Il termine francese 'nature morte' si affermò intorno al 1750
Entità
Artisti
- Francesco Bassano
- Lodovico Pozzoserrato
- Jan Brueghel the Elder
- Pieter Claesz
- Hans Op de Beeck
- Giorgio Morandi
- Giorgio de Chirico
- Evaristo Baschenis
- Fausto Politino
Istituzioni
- Museo di Santa Caterina
- Kunsthistorisches Museum Vienna
- Artribune
Luoghi
- Treviso
- Italy
- Vienna
- Austria