La campagna Versace bandita di Steven Meisel 'Four Days in LA' come arte
Nel 2000, la campagna Versace 'Four Days in LA' di Steven Meisel fu rimossa dalle strade pubbliche dopo sei mesi e collocata nella White Cube di Londra, essendo considerata arte piuttosto che pubblicità. La campagna, con le modelle Amber Valletta e Georgina Grenville, esplora temi di uniformità, cultura dei cloni e ambiguità di genere attraverso composizioni simmetriche e pose distaccate. La studiosa Isabelle Loring Wallace ha analizzato la serie come una meditazione sulla 'perfezione senza cuciture' e la perdita della distinzione di genere. Un'immagine chiave mostra una donna sola in una stanza con uno specchio che rivela un riflesso contrastante e sottomesso, sfidando la nozione di un sé unificato. La campagna fu bandita insieme all'annuncio di Opium di Yves Saint Laurent con Sophie Dahl, criticato come degradante per le donne.
Fatti principali
- Steven Meisel ha creato la campagna Versace 'Four Days in LA' nel 2000.
- La campagna è stata rimossa dalla vista pubblica dopo sei mesi.
- È stata collocata nella galleria White Cube a Londra.
- Le modelle includono Amber Valletta e Georgina Grenville.
- La serie esplora temi di clonazione, ambiguità di genere e uniformità.
- Isabelle Loring Wallace ha scritto un saggio sulla campagna.
- La campagna è stata bandita insieme all'annuncio di Opium di Yves Saint Laurent con Sophie Dahl.
- Uno specchio in un'immagine rivela un riflesso sottomesso della protagonista.
Entità
Artisti
- Steven Meisel
- Amber Valletta
- Georgina Grenville
- Sophie Dahl
- Isabelle Loring Wallace
Istituzioni
- Versace
- White Cube
- Yves Saint Laurent
- Artspecialday
Luoghi
- Los Angeles
- London
- New York
- Milan
- Florence